Il testo dal quale nasce questa nota e da poter leggere integralmente è
che propongo nel sessantesimo anniversario della sua dipartita.
In esso si racconta la storia e l'integrità professionale di Luigi Lubrano, importante libraio antiquario e editore napoletano, evidenziando il suo ruolo nella cultura, nel rispetto delle leggi e nella diffusione di libri di qualità.
Lo spunto coinvolge anche il suo manoscritto “Le memorie di un libraio”, ma piuttosto che gli aneddoti legati alla sua vita privata e alle vicissitudini attraversate nel corso del suo lavoro di antiquario, mi soffermo sulle sue caratteristiche e qualità di Editore e Libraio, in particolare sui suoi esordi e sulle caratteristiche della collana di volumi per il grande pubblico di grande successo che raccolse, tra il 1910 e il 1914, romanzi e racconti di autori stranieri, nella gran parte francesi con l’unica “intrusione” italiana di Anton Giulio Barrili.
La figura di Luigi Lubrano e il suo ruolo culturale
Luigi Lubrano era un importante libraio antiquario, editore e bibliografo italiano, noto per la sua libreria come centro culturale a Napoli.
- Fondò la libreria in via Costantinopoli 103 nel 1899, diventando un punto di riferimento per studiosi e intellettuali come Croce, Einaudi e De Nicola.
- Creò un salotto culturale, non solo un negozio di libri, ma un vero e proprio centro di incontri e scambi culturali.
- La sua attività si sviluppò attraverso varie sedi: via Costantinopoli, Port'Alba e via Pessina, con un ruolo attivo nel mercato antiquario e editoriale.
- Gestì anche il "Bollettino del Bibliofilo", rivista di alto profilo scientifico, e cataloghi di vendita di libri rari.
- Era rispettato per la sua integrità morale, rigore scientifico e attenzione alla legalità, anche nelle pratiche di diritto d'autore.
Evoluzione e sviluppo delle sedi e attività
Luigi Lubrano trasferì e ampliò le sue attività, passando da libreria di bottega a casa d'aste e libreria internazionale.
- Dal 1899 al 1928, operò in via Costantinopoli; nel 1928 si spostò a Port'Alba, al primo piano, per organizzare aste e ampliare il mercato antiquario.
- Nel 1938, aprì la sede di via Pessina 12, chiamata "Libreria Internazionale Aldo Lubrano", con focus su opere moderne e letteratura internazionale.
- La sede di Port'Alba rappresentava il centro delle grandi aste librarie, con un ambiente dedicato a clienti d'élite.
- La libreria di via Pessina si specializzò anche nell'importazione di novità letterarie, tra cui autori americani come Faulkner, e si rivolse a un pubblico più internazionale e aggiornato.
La strategia editoriale e i rapporti con grandi case editrici
Luigi Lubrano adottò pratiche di legalità e qualità, stipulando accordi ufficiali con grandi editori italiani e stranieri.
- Possedeva autorizzazioni firmate dai più importanti editori come Treves, con timbri rossi a garanzia di autenticità e rispetto dei diritti.
- La dicitura nei colophon attestava il rispetto delle leggi sul diritto d'autore, come l'articolo 9 e il "secondo periodo" di protezione, garantendo la legalità delle edizioni.
- La firma in rosso sui volumi rappresentava un sigillo di garanzia contro la contraffazione e un simbolo di prestigio.
- Lubrano acquistava diritti di traduzione e proprietà esclusiva, garantendo l'autenticità e la qualità delle opere pubblicate a prezzi popolari rispetto alle edizioni di lusso.
- La collaborazione con editori come Treves e Sonzogno evidenziava un rapporto di co-branding e controllo di qualità.
La rete culturale e le relazioni con figure di spicco
Lubrano mantenne rapporti stretti con figure di rilievo come Croce, Einaudi, Moravia, Marotta e Faulkner.
- Condivideva con Croce ed Einaudi un interesse per la filologia e la cultura, rafforzando la reputazione della libreria.
- Le dediche di autori come Moravia, Marotta e Faulkner testimoniano il suo ruolo di promotore culturale e il prestigio della sua attività.
- La firma di Faulkner, autore Nobel, su una fotografia originale, indica un contatto diretto e di alto livello con autori internazionali.
- La presenza di firme di autori di fama internazionale e dediche di grandi scrittori sottolinea il ruolo di Lubrano come nodo centrale della vita culturale italiana e internazionale.
La storia e l'importanza delle pratiche legali e contrattuali
Le diciture legali nei volumi di Lubrano riflettevano un'attenzione maniacale alla legalità e alla tutela dei diritti.
- Ogni contratto era negoziato personalmente, senza deleghe, garantendo trasparenza e rispetto delle leggi.
- Le autorizzazioni e i timbri ufficiali erano strumenti di controllo contro la pirateria e la contraffazione.
- La presenza di diciture come "Proprietà letteraria riservata" e "Prima e unica traduzione autorizzata" attestava l'acquisto di diritti esclusivi.
- La gestione accurata dei diritti e delle licenze dimostrava il rigore professionale e il rispetto delle normative dell'epoca.
- Queste pratiche rafforzavano la reputazione di Lubrano come editore serio e affidabile, rispettato dai grandi del settore.
L'eredità culturale e il ruolo storico
L'attività di Luigi Lubrano ha lasciato un'impronta significativa nel panorama culturale e bibliografico italiano.
- La sua libreria e attività editoriale furono centri di gravità culturale, frequentati da grandi intellettuali e scrittori.
- La sua attenzione alla legalità, qualità e accessibilità ha contribuito a diffondere la cultura popolare e di élite.
- La rete di rapporti con figure come Croce, Einaudi, Moravia e Faulkner testimonia il suo ruolo di ponte tra cultura nazionale e internazionale.
- La sua attività di pubblicazione e collezionismo ha prodotto cimeli di grande valore storico e bibliografico, come firme autografe e fotografie originali.
- La sua eredità si riflette anche nelle pratiche di tutela dei diritti e nelle strategie di co-branding, che anticipavano tendenze moderne nel settore editoriale.
La prima edizione del 1906 e il contesto storico
- Il testo analizza la pubblicazione di un'opera di Dumas nel 1906 da parte di Luigi Lubrano, evidenziando il contesto culturale e commerciale dell'epoca.
- Edizione monumentale di Dumas, assorbì molte energie della neonata casa editrice Lubrano.
- Pubblicata a soli 22 anni da Luigi Lubrano, con un prezzo di 6 Lire per tre volumi, prezzo competitivo rispetto alle edizioni di lusso.
- La pubblicazione si inserisce in una strategia di test di mercato e di consolidamento della reputazione.
- La pubblicazione di classici francesi d'avventura come Dumas, Sue e Ponson du Terrail, era parte di un tentativo di attrarre il pubblico.
- La rarità bibliografica di questa edizione rende difficile trovare altri titoli superstiti del 1906.
La strategia editoriale e le modalità di pubblicazione
- Luigi Lubrano, a 22 anni, operava con mentalità di un editore esperto, sfruttando tradizioni di pubblicazione di grandi classici e schede bibliografiche preesistenti.
- La pubblicazione senza citare il traduttore era una strategia legale per evitare royalty, dato che l'opera era nel pubblico dominio.
- La pubblicazione di cataloghi eruditi attirava bibliofili come Croce e Einaudi, consolidando la rete di contatti.
- La sede di via Costantinopoli 103 era strategica e prestigiosa, suggerendo maturità e reputazione precoce di Luigi Lubrano.
- La pubblicazione di cataloghi e opuscoli locali era frequente, spesso su commissione di autori napoletani o su temi storici locali.
- La pubblicazione di Dumas rappresentò un esperimento di grande impatto, probabilmente un inventario di liquidazione del fondo Perrone.
La figura di Luigi Lubrano e le sue origini
- Luigi Lubrano, a 14 anni, interruppe gli studi per catalogare e vendere libri antichi, ereditando un fondo librario e un metodo di lavoro dal libraio Perrone.
- La sua precoce attività di antiquario e libraio gli permise di operare con competenza e maturità già in giovane età.
- La vendita di libri antichi e rari, e la conoscenza delle schede bibliografiche di Perrone, furono fondamentali per la sua formazione.
- La sua prima pubblicazione ufficiale risale al 1899, con un catalogo di libri antichi e rari, che suscitò reazioni di concorrenza e rispetto tra librai.
- La vendita del fondo Perrone e le schede di catalogazione furono il primo passo verso la sua carriera di libraio antiquario.
- La sua attività si sviluppò in un sistema di distribuzione locale e internazionale, con cataloghi spediti in tutta Europa.
La rete di distribuzione e i titoli rari pubblicati
- Nel periodo 1900-1910, Lubrano utilizzava una rete di distribuzione fatta di librerie di deposito, venditori ambulanti, cataloghi per corrispondenza e scambi con altri librai.
- La distribuzione coinvolgeva Port'Alba, via Costantinopoli, e grandi città italiane come Roma, Firenze e Milano.
- Tra i titoli pubblicati, oltre a Dumas, ci sono opere di Nicola Misasi, cataloghi di libri rari, opuscoli di storia locale e collaborazioni con studiosi napoletani.
- La pubblicazione di opere di pubblico dominio e di cataloghi di libri rari era frequente, spesso con materiali di alta qualità e schede bibliografiche di Perrone.
- La pubblicazione di cataloghi e opere di antiquariato contribuì a consolidare la reputazione di Lubrano tra bibliofili e studiosi.
La storia della famiglia Lubrano e il ruolo di Pasquale Perrone
- Il fondo librario di Pasquale Perrone, libraio antiquario, fu la base per l’attività di Luigi Lubrano, che ne ereditò schede e metodo di catalogazione.
- Perrone, attivo tra 1880 e 1895, era un libraio di "Antichità" e un membro di società di mutuo soccorso.
- La sua morte e il suicidio nel 1898-1899 segnarono un evento tragico, ma permisero a Luigi Lubrano di entrare in possesso di un patrimonio bibliografico e di un metodo di lavoro.
- Le schede di Perrone, già catalogate per materia, furono fondamentali per il primo catalogo del 1899.
- La vendita del fondo Perrone e le schede furono un passaggio cruciale per la nascita ufficiale della libreria antiquaria Lubrano.
- La rivalità con altri librai, come Casella, evidenzia l’importanza e la qualità del lavoro di Luigi Lubrano.
La chiusura e l’eredità culturale della libreria
- La libreria Lubrano, attiva per 63 anni, rappresenta un simbolo della cultura napoletana e italiana, con un ruolo di centro letterario e bibliografico.
- La libreria chiuse tra giugno e luglio 1962, dopo un’attività che attraversò due guerre mondiali, il fascismo e la nascita della Repubblica.
- Luigi Lubrano, considerato un bibliografo e antiquario di grande rilievo, collaborò con figure come Croce, Einaudi e De Nicola.
- La sua attività si concentrò anche sulla produzione di bibliografie e cataloghi di libri rari, che sono ancora oggi strumenti di riferimento.
- La sua figura rappresenta l’umiltà e la dignità di un libraio che considerava i libri come "creature" e non come semplici merci.
- La sua storia e quella della libreria sono testimonianze di un’epoca culturale napoletana e italiana, ricca di passione e dedizione al sapere.














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