Questo articolo non contiene la trascrizione del manoscritto “Memorie di un Libraio” di Luigi Lubrano, mio nonno paterno, ma una breve e riassuntiva esemplificazione, per sommi capi, del suo contenuto.
Non sono ancora deciso se inserirla per condividerla con un possibile pubblico, per quanto ristretto, o tenerlo gelosamente conservato per me.
In esso “don Luigino”, come veniva affettuosamente chiamato, racconta della sua vita, dal 1899 anno del suo esordio nel mondo librario, gli inizi, i viaggi, gli eventi positivi e negativi, sia familiari che di lavoro; insomma: tutto quello che lo ha segnato nel bene e nel male.
Tutto ciò che, oramai più che ottantenne, gli riusciva di ricordare: lunghi sprazzi di eventi che gli avevano segnato la vita sì da non potersi dimenticare nonostante l’età e la salute precaria che lo ha accompagnato negli ultimi anni.
Gli eventi, quelli familiari e no, le disavventure, le discese e le risalite fino alla decisione di lasciar mano e porre fine a una avventura durata ben sessantatré lunghi anni!
Un racconto di gioie e di dolori, di soddisfazioni e di rinunce, di scoperte umane che lo hanno sorpreso, in maniera violenta e spesso drammatica, per la sua cieca fiducia nelle persone delle quali si circondava o che lo circondavano, la eccessiva generosità e correttezza morale, la sua profonda disponibilità e bontà d’animo, la sua – ha poi scoperto in gran ritardo dopo! – mal riposta estrema fiducia negli altri.
Caratteristiche che il tempo ha dimostrato essere non adeguate al tipo di attività svolta, che pretendeva e tutt’ora pretende furbizia, scaltrezza, sfacciataggine, mancanza di scrupoli; caratteristiche, quelle di Luigi Lubrano, che ha trasmesso ad Aldo, suo figlio e mio padre, erede dell’attività che non gli riuscì di portare avanti se non per pochi anni, e che sono giunte anche a me.
Cosa questa di cui spesso mi rammarico cercando di ribellarmi a una eredità, quella spirituale e morale intendo, che mi ha spesso penalizzato nel passato e ancora oggi probabilmente mi penalizza.
Scrivo un po’ più dettagliatamente di lui, riportando anche alcune parti del suo memoriale, in:
e
“Memorie di un Libraio” è una testimonianza familiare che ripercorre la vita, le difficoltà e i valori di un libraio, con riflessioni sulla memoria storica e l'importanza della fede e della speranza.
Ricordi e Memorie di Famiglia
Un racconto personale e storico che ripercorre le vicende familiari, le persone e gli eventi significativi legati alla famiglia Lubrano.
- Le memorie sono state trascritte da Paolo Lubrano, che non possedeva il manoscritto originale, ma solo una fotocopia.
- Le memorie sono state ricevute da Titty, cugina di Paolo, figlia di una sorella di suo padre.
- L'autore riflette sulla mancanza di memoria storica della famiglia e sulla perdita di documenti importanti.
- Sono citati nomi storici e personaggi influenti, alcuni con comportamenti discutibili, che hanno influenzato la vita del libraio don Luigi Lubrano.
- La narrazione evidenzia valori di semplicità, volontà, fede e speranza affrontando le vicende della vita.
Prefazione e Riflessioni Personali
L'autore esprime emozioni e considerazioni sulla trascrizione delle memorie e sul valore della famiglia.
- La prefazione è scritta da Adriana Lubrano, che esprime affetto e riconoscenza verso il padre.
- La trascrizione è stata corretta solo per incongruenze ed errori grammaticali, mantenendo espressioni e grafismi dell'epoca.
- L'autore si chiede se il suo affetto filiale o la vita vissuta rendano queste memorie particolarmente emozionanti.
- Ricorda il desiderio di far riflettere gli eredi di chi ha approfittato della bontà della famiglia.
- Esprime rammarico per non aver potuto conoscere meglio il nonno e per la perdita di ricordi lasciati in casa di "zia Adriana".
La Storia dell'Antiquariato e del Mercato dell'Arte
Analisi storica del ruolo degli antiquari, delle leggi e delle pratiche di mercato nel tempo.
- Gli antiquari hanno salvato opere d'arte e libri dalla distruzione, anche in tempi remoti.
- Le autorità italiane hanno spesso trascurato o permesso l'esportazione di opere di valore, favorendo il mercato internazionale.
- La legge del 1866 di soppressione dei monasteri ha portato alla dispersione di grandi biblioteche.
- Le biblioteche monastiche furono date a piccoli comuni, spesso saccheggiate o lasciate in cattive condizioni.
- La facilità di esportazione e il commercio di opere antiche erano molto attivi tra fine Ottocento e inizio Novecento.
- La presenza di antiquari come Pepe, Fuscone, Canessa e altri, che operavano tra Italia e all'estero, facilitava il commercio di opere di grande valore.
L'Esperienza di Luigi Lubrano come Libraio
Racconto delle attività, viaggi e strategie di Luigi Lubrano nel settore librario e antiquario.
- Luigi Lubrano iniziò a lavorare nel settore a circa quattordici anni, acquistando e vendendo libri antichi.
- La sua prima esperienza fu con libri di occasione e cataloghi, collaborando con alcuni librai e in particolar modo con Regina.
- Del libraio Perrone, suicidatosi probabilmente tra il 1898 e il 1899 nel locale di via Costantinopoli, utilizzò la schedatura del suo fondo libraio allocato nei locali del Monastero di San Sebastiano acquistatogli dal padre, con la mediazione del libraio Regina, per iniziarlo a quella che sarebbe poi stata la sua attività di libaio antiquario.
- Si specializzò in libri antichi, con viaggi in provincia e all'estero per trovare opere rare.
- La sua attività si sviluppò grazie a conoscenze bibliografiche, studi sui cataloghi e relazioni con librai di rilievo.
- Ricorda vari viaggi in zone sperdute del Cilento, Calabria, e altri luoghi, alla ricerca di libri antichi.
- La sua passione e cultura bibliografica gli permisero di stringere rapporti con importanti librai e studiosi.
- La sua attività fu influenzata da leggi, mercato e competizione tra librai, con strategie di acquisto e vendita.
- Ricorda aneddoti di acquisti, trattative e incontri con personaggi locali e librai esperti, spesso in situazioni rischiose o sorprendenti.
La Cultura e il Mercato dei Libri Antichi
L'importanza della conoscenza bibliografica e delle fonti per il commercio antiquario.
- La cultura generale, la conoscenza delle lingue e dei cataloghi sono fondamentali per un antiquario di successo.
- Lubrano studiò opere di grandi cataloghi come Brunet, Rosenthal, Melzi Pascono, e altri.
- La conoscenza delle edizioni rare e dei manoscritti era essenziale per valutare i libri.
- La passione per i libri antichi e la lettura dei cataloghi permisero di sviluppare un'ottima rete di rapporti.
- La conoscenza del mercato e la capacità di valutare i prezzi variabili sono cruciali.
- La formazione privata in francese e latino aiutò Lubrano a competere con i grandi antiquari.
- La sua attività si basava anche su viaggi in provincia e all'estero, alla ricerca di opere di valore.
- La conoscenza bibliografica e le relazioni con librai di rilievo furono strumenti chiave per il successo.
Aneddoti e Ricordi di Viaggi e Acquisti
Racconti di incontri, trattative e avventure durante le ricerche di libri antichi.
- Ricordi di viaggi in Cilento, Calabria, e altri luoghi sperduti, spesso con rischi e incontri sorprendenti.
- Aneddoti di acquisti di libri rari, come copie dell'Esopo di Del Truppo, Polifilo, e Atlanti del Quattrocento.
- Situazioni di pericolo, come incontri con persone poco affidabili o tentativi di truffa.
- La scoperta di libri di grande valore, spesso regalati o venduti a prezzi simbolici.
- La capacità di convincere i venditori e di ottenere opere di grande pregio, anche in situazioni difficili.
- La collaborazione con amici e librai locali, che spesso si rivelavano fondamentali per il successo.
- La passione e l'intelligenza di Lubrano nel riconoscere il valore di opere antiche e rare.
- Ricordi di incontri con personaggi storici e di situazioni che testimoniano l'intensa attività di ricerca e commercio di libri antichi.
Vita e Incontri Personali dell'Autore
L'autore narra la sua vita, i matrimoni, le esperienze di viaggio e le relazioni con figure importanti nel mondo dei libri e dell'antiquariato.
- Arrivato a 20 anni nel 1905, si sposa nel 1908 dopo anni di corteggiamento contrastato dai genitori.
- Ricorda il terremoto di Messina del 1908, che influì sul suo viaggio e sulle sue attività.
- Trasferimenti e convivenze con la famiglia, in via Sermoneta a Posillipo e successivamente in via Merliani al Vomero.
- La vita coniugale felice, ma caratterizzata da debolezze e cedevolezze.
- Viaggi in Italia e all'estero, con acquisti di libri rari e manoscritti, e incontri con librai e antiquari di rilievo.
- Esperienze di acquisto e vendita di manoscritti, libri antichi e opere di valore, spesso con valutazioni molto basse rispetto al valore attuale.
- Incidenti e avventure legate a spedizioni, trattative e truffe nel commercio di libri.
- La guerra del 1914-1918 e le sue conseguenze economiche e personali, tra cui la perdita della figlia e la crisi finanziaria.
- Attività di pubblicazione di cataloghi, bollettini e studi bibliografici su Napoli e la storia locale.
- Rapporti con personaggi illustri come Benedetto Croce e altri intellettuali.
- La ripresa del commercio e delle attività bibliografiche dopo la guerra, con viaggi e acquisti in Italia e all'estero.
- Incidenti, controlli militari e problemi burocratici durante il servizio militare e le attività di commercio.
- La crisi economica e le difficoltà legate alla guerra, con vendite all'asta e perdita di collezioni.
- La collaborazione con antiquari e mediatori, e le numerose spedizioni e acquisti in varie regioni italiane e all'estero.
- La passione per i manoscritti, le biblioteche antiche e le opere rare, con continue attività di ricerca e commercio.
- La relazione con personaggi di rilievo nel mondo dei libri e dell'antiquariato, e le vicende legate a collezioni e acquisti di grande valore.
- La vita personale segnata da eventi drammatici, tra cui la morte della figlia, e la volontà di continuare nel mondo dei libri nonostante le avversità.
La vita e le attività di Luigi Lubrano
Un racconto dettagliato della vita di un libraio e collezionista italiano, tra successi, fallimenti e vicende personali e professionali.
La collezione e il commercio di libri antichi
Lubrano accumulò e vendette numerosi libri rari e antichi, tra cui incunaboli, manoscritti miniati e opere del Quattrocento e Cinquecento.
- Raccolte provenienti da biblioteche nobili, monastiche e private.
- Acquisti e vendite in varie città italiane: Palermo, Catania, Napoli, Firenze, Venezia, Parigi, Londra.
- Tali libri includevano incunaboli, manoscritti miniati, edizioni rare e collezioni di Dante.
- Organizzò vendite all'asta, spesso con metodi discutibili, come offerte artificiali e prezzi gonfiati.
- La sua attività fu caratterizzata da successi e fallimenti, con perdite economiche e problemi legali.
Problemi legali e fallimento
Lubrano affrontò numerose controversie legali, tra cui accuse di furto, ricettazione e frode, che portarono a mesi di carcere ingiustificato.
- Arrestato e detenuto per 19 mesi in carcere, con accuse infondate di furto di manoscritti dall'Archivio di Stato.
- Processo giudiziario che evidenziò inefficienze e ingiustizie del sistema giudiziario italiano.
- Tentativi di salvataggio falliti, con procedure di fallimento e perdita totale del patrimonio.
- La sua proprietà, tra cui libri, dipinti e stampe, fu quasi completamente sottratta o venduta a basso prezzo.
- La sua reputazione e attività furono gravemente danneggiate da accuse infondate e procedimenti giudiziari.
La crisi economica e il declino
Dopo il fallimento, Lubrano visse un periodo di grande difficoltà economica e morale, con perdita di collezioni e fiducia.
- La sua attività libraria si ridusse drasticamente, con vendite all'asta fallimentari e perdite finanziarie.
- Tentò di riorganizzarsi con vendite e acquisti, ma senza successo duraturo.
- La sua situazione finanziaria si aggravò, con debiti e perdita di beni di valore.
- La sua salute mentale e fisica peggiorò, influenzando la vita familiare e personale.
- Alla fine, cedette la gestione della libreria a suo figlio e si ritirò in uno stato di inattività e riflessione.
Rapporti e aneddoti con figure del mondo librario e artistico
Lubrano racconta incontri con librai, collezionisti, artisti e personaggi pubblici, spesso con metodi discutibili o truffaldini.
- Aneddoti su truffe di librai come Cioffi e Jhannowsky.
- Rapporti con librai e bibliofili italiani e stranieri, spesso caratterizzati da metodi discutibili.
- Incidenti e truffe legate a vendite all'asta, con offerte artificiali e prezzi gonfiati.
- Rapporti con personaggi come Giosi, De Marinis, Lauria, e altri, spesso segnati da accordi fallimentari o truffe.
- Ricordi di viaggi, acquisti e vendite in Italia e all'estero, con episodi di frode e inganno.
La vita familiare e le vicende personali
Lubrano narra anche aspetti della sua vita privata, tra momenti felici, malattie e lutti.
- Periodi di villeggiatura felici ad Ischia e Coroglio, dove incontrò il futuro marito di sua figlia Bianca.
- La malattia nervosa di sua moglie e le conseguenze sulla vita familiare.
- La morte del Col. Nota e il suo impatto emotivo.
- La malattia e il ricovero di sua figlia Adriana, colpita da tifo.
- La perdita di beni di famiglia e la difficoltà di mantenere un equilibrio tra vita privata e attività professionale.
La fine e il nuovo inizio
Dopo il fallimento e le difficoltà, Lubrano riprese l'attività come libraio e antiquario, con nuove collaborazioni e vendite.
- Ricostruzione della libreria con l'aiuto di Hoepli e altri, con attività di acquisto e vendita di libri antichi.
- Organizzazione di vendite all'asta di collezioni private e pubbliche.
- Trasferimenti di proprietà e investimenti immobiliari.
- La sua attività si sviluppò in nuove direzioni, anche se con difficoltà e perdite.
- Alla fine, decise di cedere definitivamente l'attività al figlio Aldo al quale impose di fare una società con la sorella Adriana e di ritirarsi, dedicandosi alla contemplazione e alla riflessione sulla vita.














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