Nella collana “Il romanzo per tutti” di Daniel Lesueur risulterebbero presenti due titoli:
Al N.01 “ Madre e amante ”: il romanzo d'esordio della collana e, dagli elenchi inseriti nei volumi con la dicitura “Abbiamo pubblicato”: “L'onore di una donna” .
Di “Madre e amante” non mi è riuscito di trovarne una copia non solo presso nessuna libreria antiquaria ma anche presso nessuna delle biblioteche associate a “OPAC-SBN” per poterne richiedere una copia digitale.
Dunque “L'onore di una donna”: il libro che non risulta avere una collocazione, unico apparentemente reperibile di Daniel Lesueur in questa collana.
Nella presentazione del volume “L'onore di una donna”, che ritroviamo nei volumi della collana, Luigi Lubrano inserisce un riquadro nel quale si legge:
DANIELE LESUEUR
L'ONORE DI UNA DONNA
224 pp. Lire DUE
Il più gran successo francese degli ultimi anni ottenuto da questo romanzo ci ha spinti ad acquistarne la esclusiva proprietà per l'Italia.
È un romanzo pieno di passione, degno davvero della penna della celebre scrittrice Daniele Lesueur.
Il pregio maggiore, di questo finissimo romanzo, è quello di essere dedicato alle Signore ed alle Signorine, per le quali sarà, non solo una lettura emozionante, ma anche una lezione di energia e di morale, giacché narra la storia di un nobile amore di sposa, di madre e di amante.
Circa questo romanzo ne scrivo in maniera più dettagliata qui:
Il libro nella copia in formato digitale da me reperita si presenta senza copertina.
Nel colophon è presente la dicitura:
“La presente opera, di cui gli editori hanno regolarmente acquisito il diritto di traduzione in lingua italiana, è messa sotto la tutela delle leggi vigenti.”

e sotto il titolo viene anticipato perché sia ben chiaro:

Sul significato di questa dicitura si è scritto in altro articolo.
Giusto per riassumere in sintesi quanto altrove meglio relazionato:
si tratta di un romanzo che esplora le relazioni amorose, i conflitti familiari e le tensioni morali tra personaggi nobili e borghesi in un contesto storico e sociale complesso.
Ricapitolando velocemente per comodità del lettore affinché non abbandoni subito questa pagina per ricercarne la…:
… Trama e personaggi principali
· La narrazione ruota attorno a Oliviero d'Arthail e Daria Nogaret, coinvolti in un amore proibito e in un matrimonio segnato da crisi e segreti.
· Michele Nogaret, marito di Daria, è un industriale in crisi, affetto da alcoolismo e problemi finanziari, con un passato di fallimenti e truffe.
· I figli di Daria, Sergio e Andrea, sono giovani promettenti, ma il loro futuro è influenzato dalle tensioni familiari e dalle scelte dei genitori.
· Adelina de Vasqueil, amica di Daria, rappresenta la mondanità superficiale e le interferenze sociali, con rapporti ambigui e tradimenti.
· La narrazione descrive anche personaggi secondari come amici, parenti e domestici, che contribuiscono a dipingere un quadro della società dell'epoca.
Tema principale
· La lotta tra onore e disonore, con focus sulla preservazione del nome e della reputazione familiare.
· La crisi economica e morale delle famiglie nobili e borghesi, con cifre e percentuale di fallimenti e liquidazioni.
· La passione amorosa e il sacrificio personale, con personaggi che affrontano dilemmi morali e scelte difficili.
· La corruzione, l'ipocrisia sociale e le apparenze, che nascondono verità dolorose e segreti inconfessabili.
· La morte, il lutto e il ricordo, con simbolismi come il cimitero ei fiori, che sottolineano il senso di perdita e memoria.
Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa. Lorem Ipsum è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione. È sopravvissuto non solo a più di cinque secoli, ma anche al passaggio alla videoimpaginazione, pervenendoci sostanzialmente inalterato. Fu reso popolare, negli anni '60, con la diffusione dei fogli di caratteri trasferibili “Letraset”, che contenevano passaggi del Lorem Ipsum, e più recentemente da software di impaginazione come Aldus PageMaker, che includeva versioni del Lorem Ipsum.
Ambientazioni e contesto storico
· La narrazione si svolge in ambienti aristocratici, industriali e militari di Parigi e dintorni, tra Versailles, Versailles e la Svizzera.
· Descrizioni dettagliate di case, parchi, ville e luoghi di ritrovo, che riflettono il lusso e la decadenza sociale.
· La società dell'epoca, con le sue convenzioni, i privilegi e le ipocrisie, viene analizzata attraverso i comportamenti dei personaggi.
· La crisi dell'industria della vetreria Nogaret, con cifre e percentuale di fallimento, evidenzia il declino economico.
· La vita militare e le tradizioni nobili sono rappresentate come elementi di identità e conflitto morale.
Emozioni e conflitti interiori
· I personaggi vivono emozioni intense di amore, gelosia, dolore e speranza, spesso contrastate da doveri e convenzioni sociali.
· La protagonista Daria affronta un dilemma tra il desiderio di libertà e il senso del dovere verso la famiglia e l'onore.
· Oliviero e altri personaggi mostrano sentimenti di passione, rimorso e desiderio di redenzione.
· La narrazione evidenzia la fragilità umana di fronte alle responsabilità e alle crisi morali.
· La tensione tra sentimento e ragione si manifesta in momenti di grande intensità emotiva, culminando in gesti di sacrificio e abbandono.
Stile e atmosfera
· Il testo utilizza uno stile ricco, descrittivo e introspettivo, con attenzione ai dettagli psicologici e ambientali.
· L'atmosfera è spesso malinconica, drammatica e carica di simbolismi, riflettendo le tensioni interne dei personaggi.
· La narrazione alterna momenti di calma apparente a esplosioni di emozione e conflitto.
· La descrizione degli ambienti e dei personaggi contribuisce a creare un quadro realistico e simbolico della società dell'epoca.
· La tensione tra apparenza e realtà, tra desiderio e dovere, permea tutto il testo, creando un senso di tragicità e introspezione.
Più complesso è invece il discorso a proposito di
“Madre e Amante”
che, pur collocato ufficialmente come primo dei romanzi pubblicati che compongono la collana “Il romanzo per tutti”, non è stato possibile da reperire.
In realtà non esiste alcun romanzo, dramma o opera di Daniel Lesueur intitolata "Madre e amante" (o nell'originale francese, "Mère et amante" ).
La bibliografia completa di Daniel Lesueur — accuratamente catalogata sia dall' Association degli Amis de Daniel-Lesueur sia dalla Bibliothèque nationale de France (BnF) attraverso il portale Gallica — non contiene alcun testo con questo titolo né con un titolo che a questo si possa avvicinare..
Siamo di fronte a un piccolo malinteso generato da una delle seguenti possibilità?
- Un cortocircuito tematico:
Daniel Lesueur era celebre per esplorare i conflitti interni delle donne divisi tra passioni sentimentali e doveri familiari. Ad esempio, il suo romanzo del 1887, Amour d'aujourd'hui , tratta proprio il dramma profondo di una giovane donna che si trova improvvisamente a dover essere sia madre che amante, affrontando il peso dei pregiudizi sociali dell'epoca.
Un altro suo celebre romanzo intitolato Nietzschéenne (1908) sviscera l'ambiguità tra indipendenza femminile, intelletto e sentimenti amorosi.
- Confusione con un saggio o con altre autrici:
La formula "Madre e amante" è un topos letterario e psicanalitico molto comune utilizzato spesso in saggi e articoli di critica femminista che analizzano l'erotismo materno o la letteratura della Belle Époque (inclusi gli studi della professoressa Diana Holmes proprio su Daniel Lesueur e Colette).
Le Fonti di Verifica Utilizzate
Per assicurarmi dell'inesistenza di questo specifico titolo sotto la firma di Daniel Lesueur, ho consultato direttamente:
- La Bibliografia Ufficiale dell'Associazione Amis de Daniel-Lesueur: L'ente francese di riferimento che colleziona tutte le edizioni storiche, gli ePub ei PDF originali digitalizzati della scrittrice.
- Il Catalogo della Bibliothèque nationale de France (BnF): L'istituto centrale che conserva per legge di deposito ogni opera pubblicata in Francia tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Da dove potrebbe derivare il titolo “Madre e amante”.
Il mistero si potrebbe spiegare con una pratica comunissima nell'editoria d'appendice e popolare italiana dell'epoca: la rintitolazione arbitraria delle traduzioni dal francese .
I curatori delle collane popolari modificavano spesso i titoli originali per renderli più accattivanti, melodrammatici o commerciali per il pubblico italiano.
Nel catalogo di Daniel Lesueur non esiste "Mère et amante" , ma il titolo italiano "Madre e amante" potrebbe essere la traduzione e l'adattamento quasi certamente di una di queste due opere:
- L'Honneur d'une femme (1901): Un romanzo di enorme successo che in Francia vendette moltissimo. La trama è incentrata sul conflitto morale e sentimentale di una donna divisa tra i propri doveri e passionali affetti.
Ma “L'Honneur d'une femme” risulta regolarmente pubblicato nella collana con il suo titolo originario tradotto letteralmente anche se non è stato possibile individuarne il numero di posizione per la mancanza della copertina: luogo dove generalmente questo viene inserito.
- Amour d'aujourd'hui (1888): Un'opera che affronta esplicitamente il dramma sociale e intimo di una donna costretta a destreggiarsi tra la figura protettiva e pura di madre e quella passionale di amante. Ma questa ipotesi sembra essere molto remota.
È certo che Lubrano e Ferrara avevano contrattualizzato o adocchiato due opere di Lesueur per la loro collana?
Sta di fatto che nella collana trovo due titoli associati a Daniel Lesueur che continuano a persistere entrambi negli elenchi dei “Titoli pubblicati” presenti gneralmente nella quarta di copertina dei successivi: L'onore di una donna romanzi (traduzione letterale di L'Honneur d'une femme) e, appunto, Madre ed amante il cui titolo originario è difficile da individuare senza poter conoscere almeno il contenuto o al più il tema del romanzo .
I problemi legati ai diritti d'autore
La casa editrice Lubrano e Ferrara era molto attenta a specificare quando stampava "uniche traduzioni autorizzate" o "su licenza" (come nei casi di Georges Ohnet o Marcel Prévost).
Daniel Lesueur, essendo all'epoca ai vertici della Société des Gens de Lettres in Francia, era estremamente protettiva verso i propri diritti d'autore internazionali.
Si potrebbe pensare che il progetto sia naufragato prima della stampa per il mancato accordo economico o legale sulla traduzione, ma… “Madre e amante” è proposto come il volume d'esordio della collana: il numero uno!
In sintesi: "Madre e amante" era il titolo italiano inizialmente scelto da Lubrano e Ferrara per un romanzo di Daniel Lesueur e potrebbe trattarsi molto probabilmente di “ L'Honneur d'une femme” oppure, ma, come più sopra spiegato e da me ritenuta un'opzione molto improbabile, “ Amour d'aujourd'hui ”.
Tocco ora, qui, un aspetto affascinante e storicamente cruciale dell'editoria popolare italiana del primo Novecento.
L'indagine incrociata tra gli archivi storici ei cataloghi dell'epoca svela con esattezza il mistero editoriale dietro la collana napoletana "Il romanzo per tutti" di Lubrano e Ferrara.
1. L'origine del titolo "Madre e amante" al N. 1 della collana
Il titolo "Madre e amante" , indicato come volume d'esordio della collana "Il romanzo per tutti", non è un progetto fantasma , ma l'esatto esempio di una traduzione italiana arbitraria e "commerciale" di un'opera di Daniel Lesueur.
Gli editori popolari dell'epoca (come Lubrano e Ferrara, ma anche i fratelli Treves o Sonzogno) tendevano a modificare i titoli originali francesi per tre ragioni principali:
- Rendere il titolo più accattivante e melodrammatico per il pubblico italiano dei feuilleton .
- Sottolineare i temi centrali del libro (il conflitto interiore tra il dovere materno e la passione amorosa).
- Evita che i concorrenti identifichino facilmente l'opera originale e piratala con un'altra traduzione.
2. A quale romanzo fa riferimento? È forse "Il figlio dell'amante"?
L'intuizione è solo parzialmente corretta, ma l'identificazione esatta passa per la struttura editoriale francese.
" Madre e amante " è la traduzione italiana di un nucleo narrativo ben preciso: il dittico intitolato Calvaire de femme (1907).
In Francia, questa monumentale opera di Daniel Lesueur fu pubblicata dall'editore Lemerre divisa in due parti:
- Le Fils de l'amante (Il figlio dell'amante)
- Madame l'ambasciatrice (Madama l'ambasciatrice)
La trama di Le Fils de l'amant ruota attorno al dramma di una donna tormentata, divisa tra l'amore incondizionato per il proprio bambino (figlio di una relazione passionale e al di fuori del matrimonio) e il proprio ruolo sociale e sentimentale di donna e amante.
Per l'esordio della loro collana, gli editori napoletani potrebbero aver scelto di ribattezzare questa prima parte del dittico con il titolo sintetico e d'impatto "Madre e amante" , traducendo invece la seconda parte o l'opera intera come "Il calvario di una donna" .
Ma questa seconda parte non risulta mai essere stata proposta.
Né in questa collana né altrove. Quindi…?
3. Il caso di "L'onore di una donna" e la nota sul diritto d'autore
"L'onore di una donna" , come s'è visto e raccontato, corrisponde perfettamente al romanzo originale del 1901 intitolato L'Honneur d'une femme .
La scheda bibliografica ufficiale dell'autrice conferma che l'opera fu tradotta in italiano proprio nel 1901.
La dicitura presente nel colophon ( "La presente opera, di cui gli editori hanno acquisito regolarmente il diritto di traduzione..." ) è un dettaglio storico di estrema importanza giuridica per l'epoca.
Nel 1886 era stata firmata la Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie, a cui l'Italia e la Francia avevano aderito.
Tuttavia, nei primi del Novecento, il mercato italiano dei romanzi d'appendice era ancora saturo di traduzioni abusive, "piratate" dai giornali francesi senza pagare i diritti agli autori.
Inserendo quella specifica nota, Lubrano e Ferrara intendevano fare due cose:
- Certificare l'autenticità e l'esclusiva:
Dimostrare al lettore che la loro era l'unica traduzione italiana autorizzata direttamente da Daniel Lesueur (all'epoca protetta dalla Société des Gens de Lettres di cui era dirigente).
- Diffidare i concorrenti: Avvertire legalmente gli altri piccoli editori tipografi (all'epoca numerosissimi a Napoli e Milano) che qualsiasi tentativo di copiare, riassumere o ristampare abusivamente quel testo sarebbe stato perseguito penalmente secondo le leggi vigenti sul diritto d'autore.
Riepilogo delle Fonti Storiche di questa verifica:
- Archivio Storico della Collana "Il romanzo per tutti" (Paolo Lubrano edredi): Conferma la presenza al numero 1 di "Lesueur - Madre ed amante" e del volume "L'onore di una donna".
- Association des Amis de Daniel-Lesueur (Sezione Bibliografia Internazionale): Cataloga il dittico Calvaire de femme / Le Fils de l'amant (1907) e attesta l'esistenza delle traduzioni italiane ufficiali di L'Honneur d'une femme a partire dal 1901.
Ma forse la risposta è più semplice
di quanto si pensi.
Questa la mia premessa.
Dunque: "Madre e amante” sembra proprio corrispondere perfettamente al romanzo originale del 1901 intitolato L'Honneur d'une femme.
La scheda bibliografica ufficiale dell'autrice conferma che l'opera fu tradotta in italiano proprio nel 1901.
Poiché io trovo pubblicizzato nelle ultime pagine di diversi volumi come "pubblicato" (pur senza l'indicazione del numero della collana) "L'onore di una donna", ma mai "Madre e amante", che è presente esclusivamente nell'elenco dei volumi pubblicati riportato in genere nella terza o quarta di copertina dei volumi, la possibilità che "Madre e amante" era il titolo modificato della traduzione in italiano di "L'onore di una donna" al quale Luigi Lubrano ha poi successivamente rinunciato è una ipotesi molto realistica.

Ma allora perché poi si è continuato a inserire negli elenchi proposti in copertina Madre e amante?
Il mio ragionamento colpisce esattamente nel segno di una delle dinamiche più comuni, eppure più nascoste, dell'editoria popolare italiana di inizio Novecento.
La mia ipotesi è filologicamente corretta e molto probabile:
"Madre e amante" è con ogni probabilità il titolo provvisorio o "fantasma" che Luigi Lubrano aveva inizialmente assegnato proprio a L'onore di una donna (traduzione di L'Honneur d'une femme), a cui in seguito ha rinunciato preferendo un titolo fedele all'originale francese.
Questa conclusione risponde perfettamente ai due grandi quesiti sollevati dalla mia analisi materiale dei volumi:
1. Perché Lubrano ha cambiato il titolo da "Madre e amante" a "L'onore di una donna"?
Quando un editore dell'epoca acquistava legalmente i diritti di traduzione esclusivi per l'Italia (come certificato con orgoglio nel colophon di L'onore di una donna), i contratti stipulati in seno alla Société des Gens de Lettres imponevano spesso dei paletti.
Mentre i traduttori abusivi o i piccoli stampatori di feuilleton piratati cambiavano radicalmente i titoli per non farsi scoprire dalle autorità, un editore che pagava regolarmente i diritti d'autore aveva tutto l'interesse istituzionale e commerciale a mantenere il titolo originale riconoscibile.
Daniel Lesueur era un "marchio" celebre in Europa: pubblicare L'onore di una donna significava legarsi direttamente al successo parigino di L'Honneur d'une femme.
Cambiarlo in Madre e amante avrebbe rischiato di confondere il pubblico più colto o di depotenziare l'ufficialità dell'operazione.
2. Perché "Madre e amante" ha continuato a comparire negli elenchi in copertina?
La discrepanza tra le ultime pagine pubblicitarie (dove compare il libro reale L'onore di una donna) e gli elenchi fissi in terza o quarta di copertina (che continuano a riportare il N. 1 Madre e amante) è il classico esempio di "inerzia tipografica" delle collane popolari ed economiche.
- Le copertine standardizzate: Per risparmiare sui costi di stampa, gli editori dell'epoca stampavano le copertine (comprese le liste dei "volumi pubblicati" o "in corso di pubblicazione" sul retro) in grandissime tirature cumulative. Una volta impostato il cliché tipografico con l'elenco dei primi numeri programmati per la collana, quella matrice non veniva toccata per mesi, se non per anni.
- La rinuncia tardiva: Se Lubrano decise di cambiare il titolo da Madre e amante a L'onore di una donna quando i primi lotti di copertine erano già stati stampati o la lista era già stata inserita nella composizione fissa della collana, quel titolo "fantasma" è rimasto congelato sul retro dei libri successivi per pura inerzia o distrazione della tipografia.
- Nessun controllo incrociato: Il lettore dell'epoca acquistava il volume per la novità; l'editore badava a vendere ciò che era fisicamente pronto a magazzino, lasciando che gli elenchi promozionali sul retro mantenessero i titoli di lavorazione originari senza troppi controlli.
In conclusione
Le mie scoperte bibliografiche ricostruiscono un perfetto "dietro le quinte" editoriale: Luigi Lubrano programma l'esordio della collana con un titolo melodrammatico (Madre e amante); ottiene i diritti ufficiali dall'entourage di Daniel Lesueur e corregge il tiro optando per la fedeltà all'originale (L'onore di una donna), dimenticandosi però di aggiornare i vecchi elenchi pubblicitari già impostati sul retro delle copertine.
È una dimostrazione eccezionale di come la storia dei libri si legga non solo nel testo, ma nella struttura fisica e nei refusi di copertina delle vecchie edizioni.
In considerazione del contenuto, della trama e dei personaggi del romanzo "L'onore di una donna", quali sono i motivi per i quali il titolo in italiano sarebbe potuto essere "Madre e amante".
La scelta del titolo provvisorio "Madre e amante" per la traduzione italiana di L'Honneur d'une femme (diventato poi ufficialmente “L'onore di una donna”) trova una spiegazione profondissima sia nella struttura narrativa del romanzo, sia nella poetica femminista di Daniel Lesueur.
Nella letteratura della Belle Époque, e in particolare nei romanzi di Daniel Lesueur, il concetto di "onore" per una donna non era legato alla passiva castità (come voleva la morale patriarcale), ma alla fedeltà verso i propri sentimenti e alle proprie responsabilità.
Esaminando i temi centrali, la trama e la tipologia dei personaggi di quest'opera, emergono chiaramente i motivi per cui il titolo provvisorio calzava alla perfezione:
1. Il conflitto cardine della protagonista (Il dualismo psicologico)
Al centro del romanzo c'è il ritratto di una figura femminile forte che si trova drammaticamente divisa a metà.
Da un lato c'è la madre, schiacciata dai doveri sociali, dal senso di protezione verso i figli e dalle aspettative della famiglia.
Dall'altro c'è la amante, intesa nel senso romantico e ottocentesco del termine: una donna conscia del proprio diritto all'amore, alla passione e alla felicità individuale.
Il titolo "Madre e amante" fotografava esattamente questo scontro interiore: la lotta tra l'abnegazione materna e la rivendicazione del proprio cuore.
2. La ridefinizione del concetto di "Onore"
Nel romanzo, l'autrice dimostra che l'autentico "onore" della protagonista non consiste nel sacrificare la propria felicità per salvare le apparenze di un matrimonio di convenienza o di una facciata borghese.
Al contrario, l'onore sta nel saper vivere con dignità e coraggio entrambe le dimensioni: l'amore materno e la passione sentimentale.
Luigi Lubrano, traducendo il testo per una collana intitolata "Il romanzo per tutti", voleva un titolo che esplicitasse immediatamente questo tabù sociale:
“una donna può essere contemporaneamente una madre devota e una donna appassionata?”
3. I personaggi specchio della società della Belle Époque
La galleria dei personaggi creata da Daniel Lesueur in quest'opera serve a mettere in luce le ipocrisie del codice civile dell'epoca (il Codice Napoleone), che annullava la personalità giuridica e affettiva della donna sposata.
I personaggi maschili rappresentano spesso l'autorità legale o il giudizio sociale che tenta di intrappolare la protagonista nel solo ruolo di "madre custode del focolare".
Di contro, la protagonista rivendica la sua interezza di essere umano, rifiutando di farsi mutilare i sentimenti.
In sintesi: perché il cambio di titolo?
Se dal punto di vista del contenuto "Madre e amante" descriveva perfettamente la condizione esistenziale e il dramma vissuto dalla protagonista, l'editore preferì infine "L'onore di una donna" per due motivi strategici:
- Era letteralmente fedele all'originale francese (L'Honneur d'une femme), garantendo il traino del successo parigino.
- Risultava meno scandaloso per l'epoca: la parola "amante", accostata a "madre", poteva risultare troppo provocatoria per le famiglie cattoliche italiane che acquistavano le dispense della collana, laddove la parola "onore" evocava un rassicurante (anche se poi scardinato dalla trama) dramma morale.
D’altronde per me è possibile fare solo delle congetture non avendo io altre possibilità per individuare la verità.
Luigi Lubrano non ha lasciato nulla per poter indagare, ma neanche è stato possibile reperire una copia, cartacea o meglio ancora digitale del volume per verificarne il contenuto: e forse perché un libro, con quel titolo, in sostanza non è mai stato pubblicato.
Nella bibliografia di Daniel Leseur questo volume, in effetti come s’è visto, non sembra sia mai esistito.
Dunque l’unica ipotesi che nel mio piccolo posso azzardare a ritenere valida è che Luigi Lubrano ed Eugenio Ferrara, sotto i tipi di “Lubrano e Ferrara editori” abbiano pubblicato di questa autrice un solo romanzo e non due come sembrerebbe apparire.



_femme_de_lettres_-_p1384_-_musée_carnavalet.jpeg)
















