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Domenico Confuorto: “Giornali di Napoli. Miguel de Molinos

05/01/2026 11:27:00

Paolo

Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Domenico Confuorto: “Giornali di Napoli. Miguel de Molinos

Miguel de Molinos (1628 – 1696) è una figura storica e teologica di enorme importanza, riconosciuto comeil fondatore e il massimo esponente del Quieti

Miguel de Molinos (1628 – 1696) è una figura storica e teologica di enorme importanza, riconosciuto come

il fondatore e il massimo esponente del Quietismo.

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Fonte immagini: Google Immagini

Vita e Contesto

Miguel de Molinos nacque a Muniesa, in Spagna, nel 1628. Dopo aver studiato in diverse università spagnole, si trasferì a Roma intorno al 1663.

A Roma, si dedicò alla cura d'anime e divenne rapidamente un direttore spirituale molto influente e ammirato, frequentato da cardinali, nobili e membri del clero. Iniziò a diffondere la sua particolare dottrina della perfezione cristiana, che si concentrava sulla preghiera interiore e sulla passività.

 

La "Guida Spirituale"

L'opera che lo rese celebre e che definì la sua dottrina fu la "Guida Spirituale" (Guía espiritual que desembaraza al alma y la conduce por el interior camino), pubblicata per la prima volta in spagnolo a Roma nel 1675.

Punti Chiave dell'Opera:

 

  • Il Cammino Interiore: Molinos sosteneva che l'unica via per la perfezione e l'unione con Dio fosse il "cammino interiore", basato sulla contemplazione passiva.

 

  • La Quiete dell'Anima: L'anima deve raggiungere uno stato di completa quiete, abbandonando ogni sforzo attivo, come la meditazione intellettuale e le pratiche ascetiche volontarie. 
    Questo stato è l'annichilimento della volontà umana che si fonde totalmente nella volontà divina.

 

  • L'Indifferenza: In questo stato di quiete perfetta, l'anima è indifferente alle tentazioni e persino al peccato commesso dal corpo, poiché la volontà umana è annullata in Dio. Non è necessario resistere attivamente alle tentazioni né compiere buone opere con sforzo proprio.
     

Questa dottrina era vista dai suoi sostenitori come una semplificazione della via alla santità, mentre i suoi detrattori la vedevano come una pericolosa negazione della libertà morale e dell'importanza delle opere


Il Processo e la Condanna

 

Il successo e l'influenza di Molinos crebbero enormemente, ma al contempo attirarono l'ostilità di potenti settori della Chiesa e di altre scuole di spiritualità (in particolare i Gesuiti e i Domenicani).

 

  • Arresto (1685): Molinos fu arrestato a Roma per ordine del Sant'Uffizio.
  • Condanna (1687): Dopo un lungo processo, nel 1687, Papa Innocenzo XI emanò la bolla "Caelestis Pastor", con la quale condannò 68 proposizioni tratte dalla Guida Spirituale e dagli scritti di Molinos, etichettando il Quietismo come eresia.
  • Conseguenze: Molinos fu costretto ad abiurare pubblicamente i suoi errori e fu condannato al carcere a vita. Morì in prigione a Roma, probabilmente nel convento di Sant'Uffizio, nel 1696.

 

La sua condanna fu un evento traumatico che scatenò una vasta repressione del Quietismo in tutta Europa, come abbiamo visto anche a Napoli.

 

In sintesi, Miguel de Molinos è ricordato come il teologo che, spingendo all'estremo il concetto di misticismo e passività interiore, provocò una delle crisi spirituali più significative della Chiesa del XVII secolo.


Miguel de Molinos e l’accusa di "dejamiento" 

e "carità carnale"

 

L’accusa di "dejamiento" e "carità carnale" – vedi Giulia de Marco - fu rivolta pochi decenni dopo anche al sacerdote spagnolo Miguel de Molinos, dando vita allo scandalo del Quietismo che scosse tutta l'Europa

 

Allora lo scandalo di Miguel de Molinos è il tassello mancante per capire perché la Chiesa, alla fine del Seicento, divenne quasi paranoica nei confronti di mistiche come Serafina di Dio.

Se Giulia Di Marco fu uno scandalo locale napoletano, Molinos scatenò un terremoto che fece tremare il Vaticano e le monarchie di tutta Europa. Ecco cosa accadde:

 

1. Chi era Miguel de Molinos?

Sacerdote spagnolo trasferitosi a Roma, Molinos era l'uomo più influente della spiritualità europea intorno al 1675.

  • Il Bestseller: Scrisse la Guida Spirituale, un libro che ebbe un successo clamoroso (tradotto in tutte le lingue).
  • Il "Direttore delle Anime": Mezza Roma andava a confessarsi da lui. Persino il Papa del tempo, Innocenzo XI, era un suo grande estimatore e lo considerava quasi un santo.

 

2. Il Quietismo: L'evoluzione del "Dejamiento"

Molinos portò le idee degli Alumbrados e di Giulia Di Marco a un livello filosofico più raffinato, chiamandolo Quietismo:

  • L'Anima come Specchio: Sosteneva che l'anima dovesse restare in una "quiete" assoluta. Non servivano preghiere, non servivano opere, non servivano nemmeno i sacramenti. Bisognava solo restare immobili davanti a Dio.
  • L'indifferenza al peccato: Qui torniamo al punto critico. Molinos insegnava che, se l'anima è in quiete con Dio, le tentazioni della carne (anche le più impure) sono solo "rumore esterno". Se il corpo pecca, non è colpa dell'anima.

 

3. Il crollo: Un'accusa di "Carità Carnale" globale

Proprio come Giulia Di Marco, anche Molinos finì vittima della sua stessa dottrina.

  • L'arresto (1685): L'Inquisizione (spinta dai Gesuiti, nemici giurati di Molinos) scoprì migliaia di lettere. In queste lettere, Molinos giustificava atti sessuali tra confessori e fedeli come "prove spirituali" necessarie per testare la quiete dell'anima.
  • L'Abiura: Nel 1687, davanti a una folla immensa a Roma, Molinos dovette rinnegare tutto. Fu condannato al carcere a vita.

 

4. Perché questo è importante per la Napoli di Cantelmo e Tanara?

Lo scandalo Molinos terrorizzò la Chiesa. Da quel momento in poi:

  1. Caccia alle streghe: Ogni mistica che parlava di "unione con Dio" o "abbandono" veniva sospettata di Quietismo (ovvero di essere una seguace segreta di Molinos).
  2. Il rigore di Cantelmo: Il cardinale Giacomo Cantelmo, di cui abbiamo parlato, fu uno dei più feroci nel cercare tracce di Quietismo a Napoli. Per lui, una mistica come Serafina di Dio era pericolosa perché la sua "orazione mentale" somigliava troppo alle tecniche di Molinos.
  3. Il controllo dei confessori: La Chiesa tolse potere ai direttori spirituali privati (come era stato il confessore di Giulia Di Marco) per rimettere tutto sotto il controllo dei grandi ordini religiosi ufficiali.

Confronto: Tre ondate di "Illuminismo Mistico"

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In pratica, Giulia Di Marco era stata una "precorritrice" sfortunata.

Se fosse vissuta a Roma alla fine del secolo, sarebbe stata chiamata "Quietista".


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