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Luigi Lubrano - La prima indicazione dell'America come nuovo mondo prima del ritorno di Cristoforo Colombo.

14/06/2025 11:29:00

Paolo

Luigi Lubrano, Narrativa, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Narrativa Straniera, Miei testi,

Luigi Lubrano - La prima indicazione dell'America come nuovo mondo prima del ritorno di Cristoforo Colombo.

"Jason De Mayno. Oratio ad Alexandrum VI pro Mediolanensium Principe, acta Romae ldibus Decembris 1492,,. Il documento discute la prima menzione dell'

"Jason De Mayno. Oratio ad Alexandrum VI pro Mediolanensium Principe, acta Romae ldibus Decembris 1492,,.

Il documento discute la prima menzione dell'America come nuovo mondo nel contesto della scoperta di Colombo. ​

 

La prima indicazione dell'America

  • L'opuscolo di Jason De Mayno, datato dicembre 1492, menziona l'America come "quasi un altro mondo".
  • La descrizione evidenzia la vastità della terra e la presenza di fiumi auriferi.
  • L'autore sottolinea che la latitudine e longitudine sono così immense da suscitare meraviglia.

 

Importanza del documento

  • Rappresenta il primo documento sulla storia dell'America, precedendo la lettera di Colombo. ​
  • Potrebbe essere stato stampato subito dopo il ritorno di Colombo, quando le sue scoperte sembravano incredibili.
  • La traduzione della frase chiave potrebbe cambiare il significato, enfatizzando l'ammirazione piuttosto che la crudeltà.

 

Contesto storico

  • Le dottrine sulla sfericità della terra erano già note in Italia nel XIII e XIV secolo. ​
  • Colombo partì il 3 agosto 1492 e tornò nel marzo 1493, confermando l'interesse per nuove terre. ​
  • La corte di Roma era probabilmente a conoscenza del viaggio di Colombo e delle sue scoperte. ​

 

Il documento discute la prima menzione dell'America come nuovo mondo nel contesto della scoperta di Colombo. ​

L'opuscolo di Jason de Mayno è considerato di grande importanza per la storia americana per i seguenti motivi:

 

1.    Prima indicazione dell'America come "Nuovo Mondo": L'opuscolo contiene una descrizione di una "smisurata terra" con caratteristiche straordinarie, definita "quasi un altro mondo" ("quasi alterum orbem"),​ caratterizzata da una vastità straordinaria di longitudine e latitudine, da fiumi navigabili e auriferi, e da una natura meravigliosa più che selvaggia Questa potrebbe essere interpretata come la prima menzione dell'America prima del ritorno di Colombo. ​

2.    L'autore, Jason de Mayno, colloca questa terra nell'ambito dell'Oceano e dei monti, "rivolta verso la Spagna" ("ad Hispaniam spectant"), suggerendo che si tratti di una regione al di là dell'Atlantico. ​ Sebbene non venga esplicitamente nominata l'America, questa descrizione è interpretata come un riferimento alle Indie occidentali o al Nuovo Mondo, anticipando le scoperte di Cristoforo Colombo. ​

3.    Anticipazione delle scoperte di Colombo: Sebbene l'opuscolo sia stato scritto prima del ritorno di Colombo, sembra riflettere la consapevolezza della possibilità di nuove terre oltre l'Oceano Atlantico, in linea con le teorie geografiche dell'epoca.

4.    Rilevanza temporale: L'opuscolo fu stampato nel dicembre 1492, pochi mesi prima che Colombo confermasse la scoperta di nuove terre. ​ Questo lo rende un documento storico significativo, che anticipa le notizie ufficiali sul viaggio. ​

5.    Contributo alla percezione del Nuovo Mondo: L'autore, nel magnificare la grandezza della Spagna, accenna a terre smisurate e ricche, contribuendo alla costruzione dell'immagine del Nuovo Mondo come luogo di meraviglie e opportunità. ​

6.    Possibile errore tipografico: L'ipotesi che la parola "crudelitatis" sia un errore e che il termine corretto sia "credulitatis" rafforza l'idea che l'opuscolo descriva terre incredibili, aumentando la sua rilevanza per la storia americana. ​

 

In conclusione, l'opuscolo rappresenta un documento storico unico che potrebbe contenere la prima menzione dell'America come "Nuovo Mondo", anticipando le scoperte di Colombo e contribuendo alla narrazione delle esplorazioni geografiche. ​


Il documento, scritto da Luigi Lubrano nel 1927, analizza un opuscolo intitolato "Oratio ad Alexandrum VI pro Mediolanensium Principe", attribuito a Jason de Mayno e datato dicembre 1492.

 

Lubrano sostiene che questo testo contenga la prima indicazione dell'America come "Nuovo Mondo" prima del ritorno di Cristoforo Colombo nel marzo 1493. ​

 

Punti principali:

  1. Contenuto dell'opuscolo: Alla carta 6 recto, si descrive una terra "quasi un altro mondo" con caratteristiche geografiche smisurate, fiumi auriferi e una posizione che guarda verso la Spagna. ​ Lubrano interpreta questa descrizione come un riferimento alle Indie occidentali, ovvero l'America. ​
  2. Errore tipografico: Lubrano ipotizza che la parola "crudelitatis" (selvatichezza) potrebbe essere un errore e che il termine corretto sia "credulitatis" (incredulità). ​ Questo rafforzerebbe l'idea che l'autore si riferisse a una terra così meravigliosa da sembrare incredibile. ​
  3. Tempistica: Sebbene l'orazione sia datata dicembre 1492, Lubrano suggerisce che l'opuscolo sia stato stampato dopo il ritorno di Colombo, probabilmente tra marzo e aprile 1493, quando le notizie delle sue scoperte stavano stupendo il mondo. ​
  4. Conclusione: Lubrano ritiene che il testo rappresenti il primo documento storico che menziona l'America come "Nuovo Mondo", anticipando persino la famosa lettera di Colombo pubblicata a Roma nel maggio 1493. ​
  5. Contesto storico: L'autore dell'opuscolo, secondo Lubrano, era al corrente delle teorie geografiche dell'epoca e del viaggio di Colombo, e avrebbe voluto magnificare la grandezza della Spagna e il suo ruolo nella scoperta di nuove terre. ​

 

In sintesi, il documento di Lubrano analizza un'opera del 1492 che potrebbe contenere la prima menzione dell'America come "Nuovo Mondo", evidenziando il suo valore storico e bibliografico. ​

 

La data dell'orazione è dicembre 1492, ma Luigi Lubrano ipotizza che l'opuscolo sia stato stampato successivamente, probabilmente tra marzo e aprile 1493, subito dopo il ritorno di Cristoforo Colombo. ​

Questa ipotesi si basa sul fatto che il British Museum lo cataloga come "stampato dopo dicembre 1492". ​

L'opuscolo è considerato da Luigi Lubrano il primo documento storico che menziona l'America come "Nuovo Mondo", anticipando persino la famosa lettera di Cristoforo Colombo pubblicata a Roma nel maggio 1493.

 

La descrizione di una terra "quasi un altro mondo", con caratteristiche geografiche smisurate e fiumi auriferi, è interpretata come un riferimento alle Indie occidentali (America). ​

 

Questo lo rende un documento di grande rilevanza per la storia americana, poiché rappresenta una delle prime testimonianze scritte della scoperta di nuove terre. ​

 

L'opuscolo si collega al viaggio di Cristoforo Colombo in diversi modi:

  1. Tempistica: L'orazione contenuta nell'opuscolo è datata dicembre 1492, pochi mesi dopo la partenza di Colombo (agosto 1492) e prima del suo ritorno (marzo 1493). ​ Lubrano ipotizza che l'opuscolo sia stato stampato subito dopo il ritorno di Colombo, quando le notizie delle sue scoperte stavano stupendo il mondo. ​
  2. Riferimento geografico: L'autore dell'opuscolo, Jason de Mayno, descrive una terra "quasi un altro mondo" con caratteristiche smisurate e fiumi auriferi, situata oltre l'Oceano. ​ Lubrano interpreta questa descrizione come un'allusione alle terre scoperte da Colombo. ​
  3. Contesto storico: L'opuscolo riflette l'interesse della corte di Alessandro VI per il viaggio di Colombo e la possibilità di nuove terre da acquisire per la Spagna. ​ Lubrano suggerisce che l'autore abbia voluto magnificare la grandezza della Spagna, anticipando il successo del viaggio di Colombo. ​

 

In sintesi, l'opuscolo sembra predire o alludere alle scoperte di Colombo, collegandosi indirettamente al suo viaggio e alle sue implicazioni storiche. ​

 

L'opuscolo descrive la Spagna in termini molto elogiativi, evidenziandone la grandezza geografica e le caratteristiche favorevoli. ​

Inoltre confronta la Spagna con l'America in modo indiretto, descrivendo la Spagna come una terra vasta e ricca, con caratteristiche che sembrano anticipare quelle attribuite successivamente al "Nuovo Mondo".

Secondo l'opuscolo, le caratteristiche principali della Spagna sono:

 

  1. Confini geografici: La Spagna è descritta come delimitata dai monti Pirenei a est e a nord, estendendosi fino alle Colonne d'Ercole e all'Oceano Boreale. ​
  2. Dimensioni: La terra inclusa entro questi confini è definita "quasi un altro mondo", con una latitudine e longitudine così vasta e smisurata da suscitare ammirazione più che timore, con una latitudine e longitudine impressionanti, tanto da essere "quasi un altro mondo"; un'espressione che potrebbe alludere alla scoperta di terre altrettanto immense, come l'America.
  3. Ricchezza naturale: La Spagna è attraversata da numerosi fiumi, non solo navigabili ma anche auriferi, sottolineando la sua abbondanza di risorse. Cosa questa che​ richiama le descrizioni delle risorse naturali abbondanti delle terre americane. ​ Nell'opuscolo si menzionano "moltissimi fiumi non solo navigabili, ma auriferi". ​ Tuttavia, non vengono forniti nomi specifici dei fiumi.
  4. Clima: Il paese gode di una temperatura media, né troppo calda né troppo fredda, rendendolo ideale. ​
  5. Posizione geografica: L'opuscolo menziona terre situate "nell'ambito dell'Oceano mare" che "guardano la Spagna", suggerendo un collegamento con le Indie occidentali o con l'America, che Colombo avrebbe raggiunto.
  6. Anticipazione del Nuovo Mondo: L'autore sembra predire l'esistenza di terre smisurate e selvagge, simili a quelle che Colombo avrebbe scoperto, sottolineando la grandiosità della Spagna e il suo ruolo centrale nella scoperta di nuove terre. ​

 

Questa descrizione magnifica la Spagna, presentandola come una terra straordinaria e centrale nel contesto delle scoperte geografiche dell'epoca, e ne sottolineano la grandezza e l'importanza nel contesto geografico e naturale. ​

In sintesi, l'opuscolo utilizza la descrizione della Spagna per alludere alla scoperta dell'America, evidenziando somiglianze nelle dimensioni, ricchezze naturali e posizione geografica. ​

Secondo l'opuscolo, l'America è descritta indirettamente come una terra situata "nell'ambito dell'Oceano mare" e "di fronte alla Spagna".

 

Viene indicata come una terra smisurata, con una latitudine e longitudine vasta, che forma "quasi un altro mondo". ​ Questa descrizione sembra collocare l'America oltre l'Oceano Atlantico, in una posizione che guarda verso la Spagna. ​

 

L'importanza dell'America secondo l'opuscolo risiede nel fatto che viene descritta come una terra smisurata, ricca di risorse naturali, con fiumi navigabili e auriferi, e caratterizzata da una vastità tale da destare ammirazione. ​

 

L'autore la definisce "quasi un altro mondo", anticipando la sua rilevanza come nuova scoperta geografica. ​

 

Con l'espressione "quasi un altro mondo", l'opuscolo si riferisce alla descrizione di una terra di vastità smisurata, con una latitudine e longitudine così ampia da sembrare separata e distinta dal resto del mondo conosciuto. ​ Questa terra, ricca di risorse naturali come fiumi auriferi e navigabili, è vista come qualcosa di straordinario e meraviglioso, più da ammirare che da temere. ​

L'autore utilizza questa espressione per indicare l'America, anche se indirettamente, come una scoperta geografica che si distingue per la sua grandezza e unicità, anticipando la sua importanza come nuovo mondo rispetto alle terre già conosciute.

Inoltre, l'opuscolo sottolinea il ruolo dell'America nel magnificare la grandezza della Spagna, che avrebbe acquisito nuove terre e ricchezze grazie al viaggio di Cristoforo Colombo. ​

L'America è vista come un'estensione delle Indie, un luogo che porta carichi di oro e spezie alla Spagna, contribuendo alla sua prosperità e prestigio. ​

 

Cosa si intende per 'quasi un altro mondo'?

Con l'espressione "quasi un altro mondo", l'opuscolo si riferisce alla descrizione di una terra di vastità smisurata, con una latitudine e longitudine così ampia da sembrare separata e distinta dal resto del mondo conosciuto. ​ Questa terra, ricca di risorse naturali come fiumi auriferi e navigabili, è vista come qualcosa di straordinario e meraviglioso, più da ammirare che da temere. ​

L'autore utilizza questa espressione per indicare l'America, anche se indirettamente, come una scoperta geografica che si distingue per la sua grandezza e unicità, anticipando la sua importanza come nuovo mondo rispetto alle terre già conosciute. ​

Dal documento si evince quanto segue sul viaggio di Cristoforo Colombo:

 

1.    Partenza: Il viaggio ebbe inizio il venerdì 3 agosto 1492, con l'appoggio dei sovrani di Spagna. ​ Colombo si proponeva di raggiungere i limiti estremi dell'Asia navigando verso ponente e di acquisire nuovi domini per la Spagna. ​

 

2.    Ritorno: Colombo tornò nel marzo 1493. ​

 

3.    Lettera di Colombo: Nel maggio 1493 furono pubblicate a Roma sei edizioni latine della sua famosa lettera sul ritrovamento, che descriveva le isole scoperte e sottolineava che nessuno prima di lui aveva visto quelle terre. ​

 

4.    Obiettivo: Colombo era convinto di aver raggiunto gli estremi limiti delle Indie navigando verso ovest, anche se quelle terre erano ritenute inaccessibili a causa delle correnti. ​

 

5.    Contratto con i sovrani di Spagna: Nell'agosto 1492, Colombo ottenne i mezzi per il viaggio con l'obiettivo di espandere i domini spagnoli. ​

Questi dettagli sottolineano l'importanza del viaggio di Colombo nel contesto delle esplorazioni geografiche e della scoperta del Nuovo Mondo. ​

 

L'opuscolo si collega al viaggio di Cristoforo Colombo in diversi modi:

 

1.    Datazione: L'orazione di Jason de Mayno fu pronunciata nel dicembre 1492, pochi mesi dopo la partenza di Colombo (agosto 1492) e prima del suo ritorno (marzo 1493). ​ Questo colloca l'opuscolo in un periodo cruciale per le esplorazioni geografiche. ​

2.    Indicazione di nuove terre: L'opuscolo fa riferimento a una "smisurata terra" con "moltissimi fiumi auriferi e navigabili", descritta come "quasi un altro mondo". ​ Sebbene non si menzioni esplicitamente l'America, questa descrizione sembra anticipare la scoperta di nuove terre, che Colombo avrebbe confermato al suo ritorno. ​

3.    Possibile errore tipografico: L'autore ipotizza che la parola "crudelitatis" (selvatichezza) possa essere un errore e che il termine corretto sia "credulitatis" (incredulità). ​ Questo rafforzerebbe l'idea che l'opuscolo si riferisca a terre così straordinarie da sembrare incredibili, in linea con le notizie che Colombo avrebbe portato. ​

4.    Influenza della corte papale: L'opuscolo fu scritto per Alessandro VI, papa spagnolo, e la corte romana potrebbe essere stata al corrente del viaggio di Colombo e delle sue potenziali scoperte. ​

5.    Predizione del successo di Colombo: L'autore sembra voler magnificare la grandezza della Spagna, accennando alla possibilità di nuove terre e sostenendo implicitamente il progetto di Colombo. ​

In sintesi, l'opuscolo rappresenta una testimonianza indiretta del contesto culturale e geografico che circondava il viaggio di Colombo e potrebbe essere interpretato come una predizione delle sue scoperte. ​

Nel contesto dell'opuscolo, Cristoforo Colombo ha un ruolo indiretto ma significativo, poiché il documento sembra anticipare o riflettere le sue scoperte. ​ Ecco i principali aspetti del suo ruolo:

 

1.    Predizione delle scoperte: L'autore dell'opuscolo, Jason de Mayno, descrive una "smisurata terra" con caratteristiche straordinarie, definita "quasi un altro mondo". ​ Sebbene Colombo non venga menzionato esplicitamente, questa descrizione sembra alludere alle terre che Colombo avrebbe scoperto. ​

2.    Influenza del viaggio di Colombo: L'opuscolo fu scritto nel dicembre 1492, durante il viaggio di Colombo, e potrebbe essere stato influenzato dalle aspettative e dalle teorie geografiche dell'epoca, che sostenevano l'esistenza di terre oltre l'Oceano Atlantico.

3.    Magnificazione della Spagna: L'autore utilizza la descrizione di nuove terre per esaltare la grandezza della Spagna, che aveva finanziato il viaggio di Colombo. ​ Questo collega implicitamente il progetto di Colombo alla visione di espansione e gloria della monarchia spagnola. ​

4.    Possibile sostegno al progetto di Colombo: L'opuscolo potrebbe essere interpretato come un sostegno ideologico al viaggio di Colombo, predicendo il successo della sua missione e l'acquisizione di nuove terre per la Spagna. ​

 

In sintesi, Colombo rappresenta il protagonista implicito dell'opuscolo, poiché il documento riflette il contesto culturale e geografico del suo viaggio e anticipa le sue scoperte, contribuendo alla narrazione della scoperta del Nuovo Mondo. ​


La prima indicazione dell'America nel documento è contenuta nella descrizione di una "smisurata terra" definita "quasi un altro mondo" ("quasi alterum orbem"). 

 

Questa terra è caratterizzata da una vastità straordinaria di longitudine e latitudine, da fiumi navigabili e auriferi, e da una natura meravigliosa più che selvaggia.

 

L'autore, Jason de Mayno, colloca questa terra nell'ambito dell'Oceano e dei monti, "rivolta verso la Spagna" ("ad Hispaniam spectant"), suggerendo che si tratti di una regione al di là dell'Atlantico. ​ Sebbene non venga esplicitamente nominata l'America, questa descrizione è interpretata come un riferimento alle Indie occidentali o al Nuovo Mondo, anticipando le scoperte di Cristoforo Colombo. ​


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📜 Punti chiave sull'opuscolo di Jason de Mayno (Dicembre 1492):

1️⃣ Prima indicazione dell'America: L'opuscolo descrive una "smisurata terra" definita "quasi un altro mondo", con fiumi auriferi e una vastità straordinaria, anticipando le scoperte di Colombo. ​

2️⃣ Contesto temporale: Scritto tre mesi prima del ritorno di Colombo (Marzo 1493), potrebbe riflettere le aspettative sulle nuove terre oltre l'Atlantico. ​

3️⃣ Magnificazione della Spagna: L'autore esalta la grandezza della Spagna, collegando implicitamente il progetto di Colombo alla gloria della monarchia. ​

4️⃣ Errore tipografico?: Si ipotizza che "crudelitatis" sia un errore e che il termine corretto sia "credulitatis", rafforzando l'idea di terre incredibili e meravigliose. ​

5️⃣ Importanza storica: L'opuscolo rappresenta il primo documento che allude al Nuovo Mondo, precedendo la famosa lettera di Colombo. ​

 

📍 Conclusione: Questo testo è una testimonianza unica del pensiero geografico e delle aspettative dell'epoca, legate al viaggio di Colombo. ​

Perfetto per una discussione o approfondimento! 😊

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Luigi Lubrano conclude il suo opuscolo con uno scritto in lingua inglese evidentemente destinato agli americani, del quale inserisce la traduzione in italiano: quella che ripropongo di seguito.


LA PRIMA INDICAZIONE DELL' AMERICA

COME NUOVO MONDO

 

       In una pubblicazione separata, in numero limitatissimo di esemplari, ho data notizia dell' interesse Americano contenuto nel seguente opuscolo:

 

   JASON DE MAVNO. Oratio ad Alexandrum VI pro Mediolanensium Principe acta Romae ldibus Decembris 1492

 

       Nel quale a c. 6 recto leggesi :

 

    "Patria tibi est Hispartia: cuius orientale et septentrionale latus Pyrenei montes undequanque includunt. Relique partes usque ad Herculeas gades et Borealem Oceanum protenduntur.

Que in eo montium et Oceani maris ambitu includuntur quasi alterum orbem facientia ad Hispaniam spectant: cuius latitudo et longitudo tam multa: tam ampla et tam immensa est ut plus habeat admirationis quam crudelitatis. Lnterfluunt quamplures fluvii non solum navigabiles sed auriferi etc,,.

 

         Mentre ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto circa questa mia pubblicazione, ho preso in molta considerazione la POSSIBILITÀ DI UN ERRORE TIPOGRAFICO nella parola CRUDELIT ATIS che sia stampata invece di CREDULIT ATIS e ciò sottopongo al giudizio· degli studiosi.

 

       "Ut plus habeat admirationis quam credulitatis“

 

    Ed allora l'importanza Americana dell'opuscolo è enorme, perché abbiamo il primo documento sulla storia del nuovo mondo: " ... smisurata terra di longitudine e latitudine tanto

vasta da formare QUASI UN ALTRO MONDO ..... e .... da essere cosa PIU' MERAVIGLIOSA CHE DA CREDERSI”.

 

       E mentre taglia la testa al toro, per la impossibilità assoluta che ciò non sia detto ALL' AMERICA, lascia pensare che l'opuscolo potrebbe essere impresso nei primissimi momenti del ritorno di Colombo, quando appunto le di lui notizie sembravano tanto meravigliose da non credersi... E se pensiamo che in effetti l'Orazione è del Dicembre 1492, ma CERTAMENTE STAMPATA IN EPOCA POSTERIORE, (British Museum Catalogue IV. 135 " Printed after December 1492), possiamo ritenere  che la stampa dell'opuscolo sia del Marzo o Aprile 1493, e cioè proprio dei primissimi giorni del ritorno di Colombo, quando le prime notizie stupivano il mondo. E che l'autore abbia trovata l'occasione per aggiungere all'Orazione questo interessante periodo sul NUOVO MONDO.

 

        Ad ogni modo, quale che sia la opinione dei bibliografi, circa la data di stampa dell'opuscolo, resta sempre fermo che esso contiene LA PRIMA INDICAZIONE DELL' AMERICA

COME NUOVO MONDO e rappresenta il PRIMO DOCUMENTO per la storia Americana, da segnarsi avanti la lettera di Cristoforo Colombo.

 

LUIGI LUBRANO


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Paolo

15/01/2026 12:53:00

Perché predisporre un indice riferito a “Domenico Confuorto – Giornali di Napoli” in cui viene riportato un elenco di 22 articoli, parte dei quali non contengon

Pietro Giannone e
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Pietro Giannone e "La storia civile del regno di Napoli". La scomunica del cardinale Francesco Pignatelli. “

Paolo

15/01/2026 11:56:00

L'Istoria civile del Regno di Napoli (1723) di Pietro Giannone è un'opera monumentale che ha rivoluzionato il modo di scrivere la storia, passando dalla narrazi

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI”. LA FIGURA DEL “CARDINALE NUNZIO” NELL’AMBITO DEL PROCESSO AGLI ATEISTI.
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DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI”. LA FIGURA DEL “CARDINALE NUNZIO” NELL’AMBITO DEL PROCESSO

Paolo

14/01/2026 10:29:00

La domanda: Chi è stato effettivamente il “Cardinale Nunzio” che emise e gestì le sentenze nei confronti di Giacinto De Cristofaro il 21 Dicembre del

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI. LA DESCRIZIONE DELL'ABIURA DEI PRINCIPALI CONDANNATI
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DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI. LA DESCRIZIONE DELL'ABIURA DEI PRINCIPALI CONDANNATI

Paolo

14/01/2026 10:07:00

La Pubblica Abiura di Giacinto de Cristofaro L'abiura più famosa e drammatica fu quella dei principali imputati, in particolare Giacinto de Cristofaro

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI”. Giambattista Vico, la “Scienza nuova” e le accuse che colpirono gli ateisti. Tommaso Cornelio e “Progymnasmata physica”.
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DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI”. Giambattista Vico, la “Scienza nuova” e le accuse che colpi

Paolo

13/01/2026 10:22:00

Giambattista Vico, non inserito nelle cronache narrate da Domenico Confuorto per gli anni dal 1679-1699, è di fatto collegato, ideologicamente, alle v

Narrativa

Pubblicazioni

Paolo Lubrano - Note, suggerimenti e testi vari.

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