https://www.iubenda.com/api/privacy-policy/29130648/cookie-policy/no-markup
ex libris del nonno 1

DAL 1899 CON I LIBRI, tra i libri e per i libri


facebook
whatsapp
phone

Tel: +39 333 35 27 579   |   Mail: paolo.lubrano@gmail.com

ex libris del nonno 1

DAL 1899 CON I LIBRI, tra i libri e per i libri

DAL 1899 CON I LIBRI, tra i libri e per i libri

LUIGI, ALDO E PAOLO LUBRANO

MENU:


phone
facebook

phone
facebook

Tel: +39 333 35 27 579   |   Mail: paolo.lubrano@gmail.com

CONTATTI:

Tel: +39 333 35 27 579   |   Mail: paolo.lubrano@gmail.com

CONTATTI:

LUIGI, ALDO E PAOLO LUBRANO

LUIGI, ALDO E PAOLO LUBRANO

Tutte le immagini e i testi presenti nel sito riguardanti cataloghi e parte di essi, od opere prodotte e/o pubblicate da Luigi Lubrano, Aldo Lubrano, Lubrano e Ferrara
sono di proprietà di Paolo Lubrano unico erede in discendenza diretta dell'autore/editore.

ex libris del nonno 1

PRIVACY POLICY   |  COOKIE POLICY

www.paololubrano.com © All Right Reserved 2023 | Sito web realizzato da Falzio Experirence

LEGGI L'ARTICOLO

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI” – “IL PROCESSO AGLI ATEISTI”: BIOGRAFIA DEI PRINCIPALI IMP

16/12/2025 08:42:00

Paolo

Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI” – “IL PROCESSO AGLI ATEISTI”: BIOGRAFIA DEI PRINCIPALI IMPUTATI

I Personaggi principali. Certamente. Domenico Confuorto, nei suoi "Giornali di Napoli dal MDCLXXIX al MDCIC" (1679-1699), documenta uno degli eventi p

Qualche cenno biografico

Giacinto de Cristofaro (1641 circa - 1725)

 

De Cristofaro fu un giurista, avvocato e letterato di spicco a Napoli, noto per la sua intelligenza acuta e per essere un esponente di spicco della cultura d'avanguardia del suo tempo.

 

1. Il Ruolo di Innovatore Culturale

Giacinto de Cristofaro fu una figura centrale nel rinnovamento intellettuale napoletano di fine Seicento, caratterizzato dall'apertura verso il pensiero europeo:

 

  • Diffusore del Cartesianesimo: Fu un fervente sostenitore e divulgatore delle idee di Cartesio. Insegnava e discuteva il metodo razionale cartesiano, che all'epoca era visto dalle autorità ecclesiastiche come una minaccia diretta alla scolastica tradizionale e, per estensione, ai dogmi della fede.

 

  • L'Accademia degli Investiganti: Fu uno dei membri più attivi dell'Accademia degli Investiganti, un circolo intellettuale cruciale (fondato nel 1663) che promuoveva la nuova scienza e il razionalismo. Le riunioni di queste accademie divennero il principale bersaglio della repressione perché erano i luoghi dove si osava discutere liberamente di fisica, filosofia e religione.

2. Il Processo e l'Accusa

Il caso di De Cristofaro è emblematico del processo:

  • L'Accusa: Fu accusato di ateismo e libertinismo filosofico, essenzialmente per aver applicato un approccio razionalista e critico allo studio della natura e della religione, tipico del libertinismo erudito europeo.
  • La Cattura (1688): De Cristofaro fu arrestato e il suo nome divenne il simbolo della persecuzione contro l'intellettualità laica e progressista. La repressione puntò a lui e ad altri membri degli Investiganti per dare un segnale forte all'ambiente culturale napoletano.
  • Confessione e Abiura: Sottoposto a lungo processo e a forti pressioni, fu costretto a confessare i suoi errori e a fare una solenne abiura pubblica nella chiesa di Santa Chiara a Napoli. Questo atto umiliante era lo scopo principale del processo: non solo punire, ma screditare pubblicamente il movimento intellettuale.

 

3. Le Conseguenze e la Tarda Riabilitazione

Nonostante l'abiura, la sua vita ne fu segnata:

  • Carcerazione: Fu detenuto per anni e poi condannato a pene e restrizioni, che limitarono drasticamente la sua attività pubblica successiva.
  • Eredità: Il suo caso, e quello di altri come Basilio Giannelli, evidenziò la profonda spaccatura tra la mentalità conservatrice e l'emergente spirito scientifico e razionalista che tentava di farsi strada a Napoli, preannunciando il futuro Illuminismo napoletano (come quello di Vico, che pure aveva subito l'influenza del periodo).

 

Il processo a De Cristofaro e agli altri "ateisti" del 1688-1697 rappresentò, secondo gli storici, il culmine della repressione controriformistica nell'Italia meridionale contro le nuove idee filosofiche.


Basilio Giannelli, Felice Pisani, 

Carlo Rosito e Giovanni De Magistris.

 

Furono (sebbene meno note di Giacinto de Cristofaro) all'interno del "Processo agli Ateisti" di Napoli, il cui andamento è documentato anche nei Giornali di Domenico Confuorto, figure di rilievo.


Basilio Giannelli (1662-1716)

 

Basilio Giannelli fu uno degli imputati principali del processo, un avvocato e letterato legato all'ambiente dei novatori napoletani.

Certamente. Basilio Giannelli è una figura che incarna il passaggio dall'ambiente culturale conservatore alla modernità a Napoli, distinguendosi sia per la sua abilità intellettuale che per il suo coinvolgimento nel celebre Processo agli Ateisti.

 

Nacque il 1° febbraio 1662 a Vitulano (oggi in provincia di Benevento), nel Regno di Napoli, e morì a Napoli il 23 giugno 1716.

 

1. Formazione e Carriera

  • Studi: Giannelli si trasferì a Napoli per gli studi, dove si formò come giurista e avvocato. Ebbe come maestro il famoso giureconsulto Biagio Cusano.
     
  • Ambizione Letteraria: Nonostante la necessità di esercitare la professione forense per vivere, la sua vera passione fu sempre la letteratura e la poesia. Fin dai primi anni a Napoli, cercò un equilibrio difficile tra la carriera legale e la totale dedizione alle lettere.
     
  • Successo Popolare: Giannelli fu anche un noto chansonnier e poeta in lingua napoletana. Le sue composizioni (chansons) ebbero un grande successo popolare, venendo recitate e cantate nei tribunali e negli ambienti mondani, facendogli acquisire notorietà in tutta Italia.
     

2. Il Ruolo nell'Accademia degli Investiganti

Giannelli fu uno dei membri di spicco della generazione dei "Giovani Novatori" che frequentavano l'Accademia degli Investiganti, il circolo intellettuale fondato attorno a figure come Tommaso Cornelio.
 

  • Adesione al Modernismo: Come gli altri Investiganti, Giannelli abbracciò le nuove correnti filosofiche europee, in particolare l'Atomismo di Gassendi e il Razionalismo di Cartesio, distaccandosi dalla filosofia scolastica tradizionale.
     
  • Il Processo: Il suo impegno lo portò a essere tra gli imputati principali del "Processo agli Ateisti" scatenato dal Sant'Uffizio a partire dal 1688. Le accuse riguardavano il presunto ateismo e il libertinismo filosofico derivanti dalle loro discussioni sull'Atomismo e sulla negazione dell'autorità metafisica tradizionale.
     
  • Condanna e Abiura: Insieme ad altri accusati (come Giacinto de Cristofaro), fu processato e costretto alla pubblica abiura delle sue dottrine (che avvenne nel 1694). Subì una condanna che limitò pesantemente la sua vita e la sua attività pubblica.
     

3. Ultimi Anni e Ritorno alle Lettere

Dopo la repressione, Giannelli fu costretto a un ripiegamento, ma continuò a dedicarsi alla letteratura, evitando il dibattito filosofico esplicito:
 

  • Accademia d'Arcadia: Nel 1706, entrò a far parte dell'Accademia d'Arcadia di Roma con lo pseudonimo di Cremeno Tegeatico. L'Arcadia rappresentava un movimento letterario che cercava la semplicità e il "buon gusto" (spesso in reazione al Barocco), un ambiente più sicuro rispetto ai circoli filosofici perseguitati.
     
  • Opere Post-Processo: Continuò a scrivere poesie, mostrando anche in questo periodo il suo valore come letterato e giurista.
     
  • Morte: La sua vita si concluse prematuramente e tragicamente. Morì a Napoli il 23 giugno 1716, colpito nel sonno da un cameriere che tentava di derubarlo.
     

Basilio Giannelli è dunque ricordato come un intellettuale che cercò di conciliare la tradizione giuridica con la nuova filosofia, pagando un alto prezzo per la sua modernità, ma lasciando un segno duraturo nella cultura letteraria napoletana.

Ecco le notizie principali disponibili 

sul suo coinvolgimento:

 

  • Ruolo: Fu un avvocato e un letterato attivo nel panorama culturale napoletano, noto soprattutto per la sua attività letteraria. Era discepolo di figure di spicco come Tommaso Cornelio e Francesco d'Andrea.

 

  • Accusa: Come gli altri, fu accusato di ateismo e di sostenere l'atomismo e la nuova filosofia (cartesiana e gassendiana).

 

  • Sviluppi: Giannelli, consapevole di essere tra i principali indagati, si presentò spontaneamente (attraverso la via praeventionis) al tribunale del Sant'Uffizio nel marzo 1689. Si recò anche alla corte di Spagna al seguito del reggente Gennaro D'Andrea, cercando forse appoggi.

 

  • Condanna: Il suo procedimento si concluse con un'abiura, probabilmente in Spagna, dato che era lì per affari. Scontato il periodo di esilio o pena cui era stato condannato, tornò a Napoli (attorno al 1696) cercando invano di riallacciare i rapporti con il mondo culturale che lo aveva isolato a causa della vicenda inquisitoriale.

Felice Pisani

 

Felice Pisani è citato tra i nomi degli intellettuali coinvolti nel vasto procedimento del Sant'Uffizio.

Nonostante sia una figura storicamente accertata come imputato nel "Processo agli Ateisti" di Napoli (1688-1697), le notizie biografiche dettagliate su di lui sono estremamente scarse.

 

Le fonti primarie dell'epoca, come le cronache di Domenico Confuorto o gli atti processuali, lo menzionano principalmente nel contesto del suo coinvolgimento nel procedimento inquisitoriale.

Ecco cosa si sa di lui:

 

  • Ruolo nel Processo: 
    Felice Pisani era un intellettuale o avvocato napoletano, ed era parte della cerchia che gravitava attorno all'Accademia degli Investiganti e alle nuove filosofie (Cartesianesimo e Atomismo).
     
  • Accusa: Come Giacinto De Cristofaro e Basilio Giannelli, fu accusato di ateismo e libertinismo filosofico.
     
  • Destino: Fu processato, subì una condanna e fu costretto all'abiura pubblica delle sue dottrine.

 

Tuttavia, diversamente dai casi di De Cristofaro e Giannelli, la storiografia non ha potuto ricostruire:

 

  • Date Vitali: Le date precise di nascita e morte sono sconosciute.
     
  • Carriera Dettagliata: Non si hanno molte informazioni sulla sua carriera al di fuori del contesto processuale.
     
  • Opere: Non ci sono opere letterarie o filosofiche significative e note che possano essere attribuite in modo certo e che abbiano garantito la conservazione di un profilo biografico dettagliato.

 

La sua figura rimane, pertanto, un esempio di come la repressione abbia colpito e oscurato le vite di molti intellettuali napoletani di secondo piano che avevano osato abbracciare le idee moderne del Seicento.

Le notizie disponibili sul suo coinvolgimento:

 

  • Coinvolgimento: Le fonti lo menzionano specificamente come un avvocato o intellettuale che, come Giacinto de Cristofaro e Carlo Rosito, fu coinvolto nel processo.

 

  • Fonti: Il suo nome compare nei documenti processuali e nelle cronache, come ad esempio nel volume di Luciano Osbat (L'Inquisizione a Napoli. Il processo agli ateisti, 1688-1697), che ha ricostruito in dettaglio l'intera vicenda, includendo i verbali e i nomi degli imputati.

 


Carlo Rosito

 

Carlo Rosito fu un altro dei condannati che subì pubblicamente l'onta del processo.

Purtroppo, come per Felice Pisani e Giovanni De Magistris, le notizie biografiche dettagliate su Carlo Rosito sono estremamente scarse e si concentrano quasi esclusivamente sul suo ruolo di imputato nel "Processo agli Ateisti" di Napoli (1688-1697).

Non si conoscono le date precise di nascita e morte.

 

Ecco ciò che si ricava dalle fonti, in particolare dalle cronache come quelle di Domenico Confuorto:

 

  • Identità e Mestiere: 
    Carlo Rosito era uno speziale di medicina (farmacista o erborista) e gestiva la sua bottega sotto la chiesa delle Figliuole di San Gennaro a Napoli. 
    Questa specifica localizzazione suggerisce che il processo non colpì solo l'élite del ceto togato ma anche professionisti con una certa istruzione, influenzati dalle nuove teorie scientifiche.
     
  • Ruolo nel Processo: 
    Non era un avvocato o un filosofo di primo piano come De Cristofaro, ma fu coinvolto nel processo perché aveva evidentemente abbracciato e discusso le nuove idee filosofiche (Cartesianesimo o Atomismo) che si diffondevano a Napoli, probabilmente attraverso i circoli degli Investiganti o dei loro seguaci.
     
  • Condanna: 
    Fu arrestato e processato. Il suo caso fu gestito più rapidamente rispetto ai capi intellettuali.
     
  • Abiura Pubblica: 
    Rosito, insieme a Giovanni De Magistris e altri, fu costretto a un'abiura solenne nel nel febbraio 1693 nel Duomo di Napoli per ordine del cardinale Cantelmo, Nunzio apostolico. 


Questo atto pubblico e umiliante aveva lo scopo di dimostrare che la repressione del Sant'Uffizio si estendeva a tutti i ceti sociali che avevano manifestato dissenso o interesse per la filosofia moderna. 
Domenico Confuorto probabilmente descrisse nei suoi Giornali queste pubbliche umiliazioni, le quali avevano lo scopo di dare un monito plateale alla popolazione e agli altri intellettuali.

 

In sintesi, Carlo Rosito rimane una figura la cui importanza storica è legata al fatto di essere stato un esempio di come il "Processo agli Ateisti" non colpì solo l'élite intellettuale, ma anche professionisti e artigiani che si erano aperti alla nuova cultura razionalista.


Giovanni D Magistris

 

Giovanni De Magistris è coinvolto dunque anch’egli nel "Processo agli Ateisti" di Napoli, in un gruppo di imputati che include anche Carlo Rosito, fu imputato e condannato del processo che colpì Napoli tra il 1688 e il 1697.

 

Come per Carlo Rosito e Felice Pisani, le notizie biografiche specifiche su Giovanni De Magistris sono estremamente limitate e si conoscono quasi esclusivamente in relazione al suo coinvolgimento nel "Processo agli Ateisti" di Napoli tra il 1688 e il 1697.

Non ci sono date precise di nascita o di morte note.

 

Ruolo nel Processo

 

Le fonti storiche e le cronache (come quelle di Domenico Confuorto) lo identificano per la sua partecipazione al procedimento inquisitoriale:

 

  • Appartenenza Sociale: De Magistris non faceva parte dell'élite del ceto togato come i principali imputati (Giacinto de Cristofaro e Basilio Giannelli, che erano avvocati di spicco), ma apparteneva a un ceto sociale inferiore o medio-basso (probabilmente un artigiano o un piccolo professionista, come lo speziale Carlo Rosito).

 

  • Accusa: Fu arrestato e accusato di ateismo o di adesione alle dottrine eterodosse insieme a Carlo Rosito, Nicola Galdieri e Matteo Vitale, in quanto entrato in contatto con il clima di critica e razionalismo promosso dagli Investiganti. 
    Proprio a causa della diversa estrazione sociale, il giudizio fu presumibilmente gestito più rapidamente rispetto ai procedimenti contro i membri dell'élite intellettuale.

 

  • Condanna e Abiura: Insieme a Carlo Rosito e altri, Giovanni De Magistris, fu condannato e costretto alla pubblica abiura nel Duomo di Napoli (probabilmente intorno al 1693). 
    Insieme a Carlo Rosito, fu condannato e costretto all'abiura pubblica. Confuorto (forse anche altri cronisti) registrò la loro abiura solenne, che per De Magistris e Rosito avvenne nel febbraio 1693 nel Duomo di Napoli (secondo quanto riportato per Rosito e altri da alcune fonti).

 

  • Ruolo Minore ma Significativo: Sebbene sia considerato una figura minore rispetto ai grandi intellettuali del processo, il suo caso è significativo perché dimostra che la repressione si estese oltre i circoli accademici, colpendo anche persone di mestiere (come Rosito, che era uno speziale) che avevano mostrato apertura alle nuove idee filosofiche e scientifiche.

 

La sua figura, pur mancando di dettagli biografici completi, è importante perché anch’egli testimonia che la repressione dell'Inquisizione non si limitò ai vertici intellettuali, ma cercò di estirpare l'influenza delle nuove idee a tutti i livelli della società napoletana.

 

In sintesi, tutti e cinque furono esponenti di quel ceto civile e intellettuale napoletano che abbracciò il razionalismo scientifico di fine Seicento, venendo per questo motivo colpito dalla repressione ecclesiastica attraverso l'accusa di "ateismo".


Archivio Lubrano

Cataloghi

blog-detail

Antonio Filangieri di Candida: La Chiesa e il Monastero di San Giovanni a Carbonara
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Antonio Filangieri di Candida: La Chiesa e il Monastero di San Giovanni a Carbonara

Paolo

18/02/2026 09:19:00

Il volume "La Chiesa e il Monastero di San Giovanni a Carbonara" di Antonio Filangieri di Candida, curato da Riccardo Filangieri di Candida, è un'oper

Antonio e Riccardo Filangieri di Candida.
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Antonio e Riccardo Filangieri di Candida.

Paolo

17/02/2026 11:29:00

Antonio Filangieri di Candida fu uno stimato storico dell'arte ed erudito, Riccardo Filangieri di Candida fu una figura centrale della cultura archivistica ital

L’omaggio a Emmanuele Rocco e il breve cenno autobiografico dell'autore, Lorenzo Rocco
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

L’omaggio a Emmanuele Rocco e il breve cenno autobiografico dell'autore, Lorenzo Rocco

Paolo

12/02/2026 12:52:00

Alla fine della sua trattazione pubblicata “a puntate” in più numeri del “Bollettino del Bibliofilo” l’autore racconta in primis del padre “Emmanuele Rocco".

Lorenzo Rocco. La stampa periodica napoletana delle rivoluzioni - 1799-1820-1848-1860
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Lorenzo Rocco. La stampa periodica napoletana delle rivoluzioni - 1799-1820-1848-1860

Paolo

10/02/2026 09:41:00

Il documento tratta della stampa periodica napoletana durante le rivoluzioni del 1799, 1820, 1848 e 1860. Si tratta di uno studio storico-bibliografico sulla st

Indice degli “Spunti” suggeriti dal “Bollettino del Bibliofilo” Un percorso di approfondimento tra estratti e nuovi contributi
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Indice degli “Spunti” suggeriti dal “Bollettino del Bibliofilo” Un percorso di approfondimento tra est

Paolo

07/02/2026 12:26:00

l’ “Indice degli Spunti dal Bollettino del Bibliofilo”: uno strumento pensato per raccogliere e organizzare questi contributi e approfondimenti, offrendo così a

Giacinto de' Sivo:
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Giacinto de' Sivo: "Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861".

Paolo

07/02/2026 12:08:00

La "Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861" di Giacinto de' Sivo è considerata l'opera più importante della storiografia legittimista e borbonica.

PIETRO COLLETTA
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

PIETRO COLLETTA "Storia del Reame di Napoli dal 1734 sino al 1825"

Paolo

05/02/2026 11:51:00

La "Storia del Reame di Napoli dal 1734 sino al 1825" non è solo un libro di storia; è il resoconto appassionato, tormentato e talvolta feroce di un u

Nino Cortese: “AGGIUNTE AL SAGGIO DI BIBLIOGRAFIA COLLETTIANA”
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Nino Cortese: “AGGIUNTE AL SAGGIO DI BIBLIOGRAFIA COLLETTIANA”

Paolo

02/02/2026 12:30:00

Nel 1921 Luigi Lubrano pubblica, quale estratto dal “BOLLETTINO DEL BIBLIOFILO – ANNO III – NUMERI 1 – 4”, un opuscolo di Nino Cortese dal titolo AGGI

INDICE DEGLI ESTRATTI “Bollettino del bibliofilo” – Volume Primo e Volume Secondo
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

INDICE DEGLI ESTRATTI “Bollettino del bibliofilo” – Volume Primo e Volume Secondo

Paolo

02/02/2026 11:41:00

Questa pagina presenta l’indice degli estratti selezionati dai due volumi del “Bollettino del bibliofilo”. Gli estratti qui raccolti affrontano sia temi di cara

Antonio Bellucci: “La cronaca delle infestazioni sataniche nella Casa dei Girolamini di Napoli”
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Antonio Bellucci: “La cronaca delle infestazioni sataniche nella Casa dei Girolamini di Napoli”

Paolo

31/01/2026 12:19:00

“Bollettino del Bibliofilo”: Lo scritto descrive una cronaca del XVIII secolo riguardante presunte infestazioni sataniche avvenute nella Casa dei Girolamini di

La “biblioteca Oratoriana dei Gerolomini” e lo scultore Giuseppe Sammartino – Sanmartino.
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

La “biblioteca Oratoriana dei Gerolomini” e lo scultore Giuseppe Sammartino – Sanmartino.

Paolo

29/01/2026 10:45:00

Giuseppe Sanmartino (o Sammartino; Napoli, 1720 – Napoli, 12 dicembre 1793) è stato il più grande interprete della scultura del Settecento napoletano,

LA “BIBLIOTECA ORATORIANA DEI GIROLAMINI”
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

LA “BIBLIOTECA ORATORIANA DEI GIROLAMINI”

Paolo

28/01/2026 09:58:00

La "Casa dei Girolamini" (o più correttamente il Complesso Monumentale dei Girolamini) non è solo un edificio, ma uno dei poli culturali più densi e a

Il Bollettino del bibliofilo – La bibliografia e i cataloghi librari - Volume Secondo
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Il Bollettino del bibliofilo – La bibliografia e i cataloghi librari - Volume Secondo

Paolo

27/01/2026 11:17:00

Il primo volume ci ha presentato la “Biblioteca Brancacciana”, questo secondo volume volume ci introduce alla “Biblioteca statale Oratoriana dei Girol

ALFONSO MIOLA I BENI DELLA CHIESA VESCOVILE DI TROPEA e di altre Chiese di quella Diocesi nel 1494
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

ALFONSO MIOLA I BENI DELLA CHIESA VESCOVILE DI TROPEA e di altre Chiese di quella Diocesi nel 1494

Paolo

19/01/2026 09:59:00

È, quello seguente, un ulteriore articolo che viene pubblicato all’interno del secondo volume del  “Bollettino del Bibliofilo” - quadrimestre “settemb

Da “BOLLETTINO DEL BIBLIOFILO” – VOLUME PRIMO. LA BIBLIOTECA BRANCACCIANA
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Da “BOLLETTINO DEL BIBLIOFILO” – VOLUME PRIMO. LA BIBLIOTECA BRANCACCIANA

Paolo

17/01/2026 12:38:00

La Biblioteca Brancacciana fu fondata nel XVII secolo, precisamente nel 1673, grazie alla donazione della collezione personale di libri e manoscritti del cardin

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI” INDICE DEGLI ARTICOLI DEGLI ARGOMENTI CHE SONO COLLEGATI.
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI” INDICE DEGLI ARTICOLI DEGLI ARGOMENTI CHE SONO COLLEGATI.

Paolo

15/01/2026 12:53:00

Perché predisporre un indice riferito a “Domenico Confuorto – Giornali di Napoli” in cui viene riportato un elenco di 22 articoli, parte dei quali non contengon

Pietro Giannone e
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

Pietro Giannone e "La storia civile del regno di Napoli". La scomunica del cardinale Francesco Pignatelli. “

Paolo

15/01/2026 11:56:00

L'Istoria civile del Regno di Napoli (1723) di Pietro Giannone è un'opera monumentale che ha rivoluzionato il modo di scrivere la storia, passando dalla narrazi

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI”. LA FIGURA DEL “CARDINALE NUNZIO” NELL’AMBITO DEL PROCESSO AGLI ATEISTI.
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI”. LA FIGURA DEL “CARDINALE NUNZIO” NELL’AMBITO DEL PROCESSO

Paolo

14/01/2026 10:29:00

La domanda: Chi è stato effettivamente il “Cardinale Nunzio” che emise e gestì le sentenze nei confronti di Giacinto De Cristofaro il 21 Dicembre del

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI. LA DESCRIZIONE DELL'ABIURA DEI PRINCIPALI CONDANNATI
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI. LA DESCRIZIONE DELL'ABIURA DEI PRINCIPALI CONDANNATI

Paolo

14/01/2026 10:07:00

La Pubblica Abiura di Giacinto de Cristofaro L'abiura più famosa e drammatica fu quella dei principali imputati, in particolare Giacinto de Cristofaro

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI”. Giambattista Vico, la “Scienza nuova” e le accuse che colpirono gli ateisti. Tommaso Cornelio e “Progymnasmata physica”.
Luigi Lubrano, Pubblicazioni, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi,

DOMENICO CONFUORTO: “GIORNALI DI NAPOLI”. Giambattista Vico, la “Scienza nuova” e le accuse che colpi

Paolo

13/01/2026 10:22:00

Giambattista Vico, non inserito nelle cronache narrate da Domenico Confuorto per gli anni dal 1679-1699, è di fatto collegato, ideologicamente, alle v

Narrativa

Pubblicazioni

Paolo Lubrano - Note, suggerimenti e testi vari.

https://www.iubenda.com/api/privacy-policy/29130648/cookie-policy/no-markup