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"Vico Equense ed i suoi villaggi Storia e folklore, studi e ricerche". Articoli - “Un anniversario”

30/04/2025 11:15:00

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Luigi Lubrano, Narrativa, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi, Miei testi, Romanzi e volumi non solo di Luigi o Aldo,

"Vico Equense ed i suoi villaggi Storia e folklore, studi e ricerche". Articoli - “Un anniversario”

La commemorazione del vescovo Michele Natale e il “Catechismo Repubblicano”.Chi era il vescovo Michele Natale e quale è la sua importanza nella storia di Vico.

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La commemorazione del vescovo Michele Natale e il “Catechismo Repubblicano”.

 

Chi era il vescovo Michele Natale e quale è la sua importanza nella storia di Vico.

 

Il vescovo Michele Natale era l'ultimo vescovo di Vico Equense, impiccato il 20 agosto 1795 a Napoli per mano dell'ira borbonica e dell'orgoglio inglese. ​ È ricordato come una figura di grande carità, sapere e patriottismo, che sacrificò la propria vita per amore della collettività umana, seguendo l'esempio di Cristo. ​

 

Nel documento viene citato il suo Catechismo Repubblicano, scritto su richiesta del Direttorio della Repubblica Partenopea, in cui esprimeva idee democratiche e valori di fratellanza e libertà. ​ Questo catechismo è considerato un raro documento storico, ritrovato nel 1870 tra i libri della biblioteca di Rodrigo Nolli, già sindaco di Napoli. ​ Michele Natale è commemorato come un martire e un precursore che immolò la vita per l'umanità oppressa. ​

 

Michele Natale è una figura centrale nella storia di Vico Equense per il suo sacrificio e il suo impegno a favore della libertà e della collettività umana. Come ultimo vescovo di Vico, fu impiccato nel 1795 a Napoli per le sue idee democratiche e il suo sostegno alla Repubblica Partenopea, diventando un martire della causa repubblicana. ​

La sua importanza è sottolineata dal fatto che il suo Catechismo Repubblicano, scritto su richiesta del Direttorio della Repubblica Partenopea, rappresenta un raro documento storico che esprimeva valori di uguaglianza, fratellanza e libertà. ​ Questo catechismo è considerato un cimelio prezioso e simbolico per la comunità di Vico, accanto agli oggetti sacri legati al vescovo, come la mitria, il bacolo e il trono. ​

Michele Natale è ricordato come un esempio di virtù e patriottismo, e il suo nome è commemorato insieme a quello di altri precursori che sacrificarono la vita per l'umanità oppressa. ​ La sua memoria è un monito per le generazioni future e un simbolo di resistenza contro l'oppressione. ​

 

Il Catechismo Repubblicano di Michele Natale trasmette un messaggio di uguaglianza, libertà e sovranità popolare. I suoi principi fondamentali si basano sull'idea che il popolo debba essere l'unico detentore del potere e che il governo debba servire esclusivamente i bisogni della collettività, garantendo sicurezza, rispetto delle proprietà e diritti uguali per tutti. ​

 

Tra i punti principali del catechismo:

  1. Unità del popolo: Il popolo è un'entità unica che abbraccia tutti gli uomini della terra, sebbene diviso in nazioni per motivi geografici. ​
  2. Critica ai governi oppressivi: I governi esistenti sono spesso il risultato di interessi personali dei governanti, che opprimono il popolo. ​
  3. Sovranità popolare: Solo il popolo ha il diritto di scegliere il proprio governo e di fare le leggi, che devono essere l'espressione della volontà collettiva. ​
  4. Democrazia: Il governo democratico è quello in cui il popolo si governa da sé, garantendo felicità e libertà. ​
  5. Trasparenza e responsabilità: I rappresentanti del popolo devono rendere conto della loro condotta e non ci devono essere segreti nel governo democratico.
  6. Virtù e uguaglianza: La democrazia si basa sulla virtù e sull'uguaglianza, senza distinzioni di nascita, ricchezza o status sociale. ​

 

Il catechismo sottolinea inoltre che la democrazia è in armonia con i principi cristiani, basandosi sull'amore per Dio e per il prossimo, e condanna i tiranni come usurpatori del potere. ​ Il messaggio principale è che un buon cristiano deve essere anche un buon democratico, poiché la democrazia promuove la fratellanza e la giustizia. ​

Nel governo democratico, secondo il "Catechismo repubblicano" di Michele Natale, i diritti del popolo includono:

 

  1. Sovranità: Il popolo è il detentore della sovranità e ha il diritto di scegliere il governo che ritiene necessario per il proprio benessere. ​
  2. Elezione dei rappresentanti: Il popolo elegge liberamente i propri rappresentanti, senza distinzione di stato o nascita. ​
  3. Creazione delle leggi: Solo il popolo sovrano può creare le leggi, che rappresentano la sua volontà. ​
  4. Controllo sui rappresentanti: I rappresentanti devono rendere conto della loro condotta al popolo, che ha il diritto di giudicarli e punirli se servono male. ​
  5. Trasparenza: Tutte le operazioni del governo devono essere note al popolo, salvo misure di sicurezza pubblica temporanee. ​
  6. Uguaglianza: Tutti i cittadini hanno gli stessi diritti e sono considerati uguali davanti alla legge, senza distinzioni di nascita, ricchezza o grado. ​
  7. Libertà: Ogni cittadino ha la facoltà di fare e dire tutto ciò che non è contrario alla legge. ​

Questi diritti garantiscono un governo equo e partecipativo, dove il popolo è al centro delle decisioni, e garantiscono che il popolo sia al centro del governo democratico e che nessuno possa opprimerlo o tiranneggiarlo. ​

 

Il ruolo dei rappresentanti del popolo è:

  1. Vigilare sugli interessi del popolo: I rappresentanti sono incaricati di vegliare sugli interessi del popolo, agendo per il suo benessere. ​
  2. Esecuzione delle leggi: Devono far rispettare ed eseguire esattamente le leggi, che sono l'espressione della volontà sovrana del popolo. ​
  3. Rendicontazione: Devono rendere conto della loro condotta al popolo, che ha il diritto di giudicarli e punirli se non servono adeguatamente. ​

In sintesi, i rappresentanti agiscono come delegati del popolo, con il compito di garantire che le leggi siano rispettate e che gli interessi collettivi siano tutelati. ​

Secondo il "Catechismo repubblicano" di Michele Natale, i doveri dei rappresentanti del popolo sono:

 

  1. Esecuzione delle leggi: Devono far rispettare ed eseguire esattamente le leggi, che rappresentano la volontà sovrana del popolo. ​
  2. Rendicontazione: Devono rendere conto della loro condotta al popolo, che ha il diritto di giudicarli e punirli se non servono adeguatamente. ​
  3. Servizio al popolo: Devono agire esclusivamente nell'interesse del popolo, senza perseguire vantaggi personali. ​

 

In sintesi, i rappresentanti sono incaricati di servire il popolo, rispettando la sua volontà e garantendo la trasparenza e l'efficacia del governo democratico. ​

La sovranità del popolo si esercita in due modi principali:

  1. Assemblee primarie: I cittadini partecipano alle assemblee primarie per eleggere i loro rappresentanti. ​
  2. Formazione delle leggi: Il popolo esprime la propria volontà nella creazione delle leggi, che rappresentano l'espressione generale della sovranità popolare. ​

In sintesi, la sovranità del popolo si manifesta attraverso il diritto di voto e la partecipazione diretta alla definizione delle leggi che regolano la società. ​

I diritti del popolo nel governo democratico includono:

  1. Sovranità: Il popolo è l'unico detentore della sovranità e ha il diritto di scegliere il governo che ritiene necessario per il proprio benessere. ​
  2. Elezione dei rappresentanti: Il popolo elegge liberamente i propri rappresentanti senza distinzione di stato o nascita. ​
  3. Formazione delle leggi: Solo il popolo sovrano può creare le leggi, che rappresentano la sua volontà. ​
  4. Controllo sui rappresentanti: I rappresentanti devono rendere conto della loro condotta al popolo, che ha il diritto di giudicarli e punirli se servono male. ​
  5. Trasparenza: Tutte le operazioni del governo devono essere note al popolo, salvo misure di sicurezza pubblica temporanee. ​
  6. Uguaglianza: Tutti i cittadini hanno gli stessi diritti e sono considerati uguali davanti alla legge, senza distinzioni di nascita, ricchezza o grado. ​
  7. Libertà: Ogni cittadino ha la facoltà di fare e dire tutto ciò che non è contrario alla legge. ​

Questi principi mirano a garantire un governo equo, giusto e partecipativo, dove il popolo è al centro delle decisioni. ​

nel contesto democratico secondo il "Catechismo repubblicano" di Michele Natale, la libertà è definita come:

  • Facoltà di agire e parlare: Ogni cittadino ha il diritto di fare e dire tutto ciò che non è contrario alla legge. ​
  • Rispetto della legge: La libertà non consiste nel fare tutto ciò che si vuole, ma nel rispettare la legge, poiché essa rappresenta la volontà del popolo sovrano. ​
  • Assenza di anarchia: La libertà è regolata dalla legge per evitare il caos e garantire un ordine sociale. ​

In sintesi, la libertà nel governo democratico è l'equilibrio tra il diritto individuale di esprimersi e agire e il rispetto delle regole condivise, che assicurano la convivenza pacifica e il benessere collettivo. ​

Secondo il "Catechismo repubblicano" di Michele Natale, se i rappresentanti non rispettano le leggi o servono male il popolo, quest'ultimo ha il diritto di giudicarli e punirli proporzionalmente al loro delitto. ​ I rappresentanti devono rendere conto della loro condotta al popolo, che è sovrano e ha il potere di sanzionarli. ​

Il popolo ha il diritto di giudicare i rappresentanti quando escono dalle loro funzioni. ​ Se i rappresentanti hanno servito male il popolo, quest'ultimo può punirli in modo proporzionato al loro delitto. ​

In sintesi, il popolo esercita il controllo sui rappresentanti e ha il potere di sanzionarli per eventuali abusi o cattiva gestione. ​

 

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