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"Vico Equense ed i suoi villaggi Storia e folklore, studi e ricerche". Articoli - Santa Maria del Toro

30/04/2025 11:33:00

Paolo

Luigi Lubrano, Narrativa, Paolo Lubrano, Blog Personale, Miei testi, Miei testi, Romanzi e volumi non solo di Luigi o Aldo,

"Vico Equense ed i suoi villaggi Storia e folklore, studi e ricerche". Articoli - Santa Maria del Toro

Il capitolo dedicato a Santa Maria del Toro racconta la storia di questa chiesa, simbolo di fede e cultura a Vico Equense. ​

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Santa Maria del Toro: Storia e Tradizione

 

Il capitolo dedicato a Santa Maria del Toro racconta la storia di questa chiesa, simbolo di fede e cultura a Vico Equense. ​ 

 

La tradizione narra che nel 1530 una pastorella, Caterina, scoprì una grotta con un'immagine della Madonna col Bambino, dipinta sul tufo. ​ 

Questo luogo divenne la primitiva chiesetta, poi trasformata in una basilica con sette altari, un campanile e locali per la confraternita del Rosario. ​

 

La chiesa fu governata inizialmente dai mastri locali e napoletani, ma nel 1576 passò ai padri teatini, che arricchirono il tempio con reliquie, affreschi e opere d'arte, tra cui dipinti del Solimene e una statua della Madonna. ​ Tuttavia, il passaggio di gestione generò dissidi tra i teatini e i congregati, risolti solo con il trasferimento di questi ultimi in un'altra chiesa.

 

Nel tempo, la chiesa subì chiusure e dilapidazioni, ma grazie all'impegno di sacerdoti e fedeli, come don Luigi Imperato, fu restaurata e riaperta al culto. ​ Oggi, le suore di Maria Ausiliatrice gestiscono parte del convento, mantenendo vivo il collegio educativo e il decoro del santuario. ​

 

Santa Maria del Toro, con la sua storia secolare e il legame profondo con la comunità, rappresenta un simbolo di resilienza e fede, superando le sfide del tempo e giungendo fino ai giorni nostri. ​

Le origini di questa chiesa sono legate dunque a una scoperta avvenuta nel 1530. ​

Una pastorella di nome Caterina trovò una grotta, appartenuta a Natale Villauto, dove era dipinta sul tufo un'immagine della Madonna col Bambino. ​ Questo luogo divenne la primitiva chiesetta. ​

 

Grazie alle offerte dei fedeli, sia in denaro che in beni rustici, la chiesetta fu ampliata e trasformata in una basilica. ​ La nuova struttura includeva sette altari, una soffitta artistica in legno, un alto campanile e locali per la confraternita del Rosario e il Monte dei Morti. ​ La costruzione fu completata nel 1565, come rilevato dalla visita del vescovo Antonino Sacra, che confermò che la chiesa era stata "noviter constructa". ​

 

Successivamente, il marchese don Ferrante Carafa e sua moglie contribuirono alla dotazione della chiesa e favorirono l'insediamento dei padri teatini, che arricchirono ulteriormente il tempio con reliquie, affreschi e opere d'arte. ​ La chiesa è stata restaurata nel 1891 grazie all'impegno di don Luigi Imperato e dei fedeli, mantenendo vivo il suo splendore e il culto degli avi. ​

 

Il toro nella tradizione locale di Vico Equense ha un significato simbolico e storico. ​ Non rappresenta un animale in carne e ossa, ma un simbolo legato alle antiche denominazioni dei monti e delle località. ​ I primi abitatori della zona, i Campani, nel IV secolo a.C., dedicarono i monti al toro, che simboleggiava forza e protezione. ​ La città edificata nella valle equana fu chiamata "Taurania" o "Taurobola", in riferimento a questo simbolo. ​

 

Il toro è anche legato alla mitologia: rappresenta la figura vinta da Minerva, con un tempio dedicato alla dea sulla vicina punta di Sorrento. ​ Questo simbolismo si perpetuò anche in epoca cristiana, influenzando i nomi di luoghi e villaggi della zona, come "Montaro", "Toriello" e "Tuoro". ​

Nella tradizione religiosa, il toro bianco che tira il carroccio della Madonna durante la processione di Santa Maria del Toro è un elemento suggestivo che richiama la forza e la sacralità del simbolo, unendo storia, fede e cultura locale. ​

La festa di Santa Maria del Toro, celebrata a Vico Equense, è un evento che unisce tradizione religiosa e cultura locale. Si svolge ogni anno al declinare di settembre e attira un forte interesse, soprattutto tra i villeggianti napoletani. ​ La celebrazione include una processione in cui la statua della Madonna viene trasportata su un carroccio trainato da un toro bianco, simbolo centrale della festa. ​

 

La processione attraversa la collina, creando un'atmosfera suggestiva che richiama sentimenti atavici e legami profondi con la tradizione locale. ​ La festa è accompagnata da momenti di devozione e partecipazione comunitaria, con offerte e celebrazioni che risalgono a tempi antichi. La chiesa di Santa Maria del Toro, con la sua storia e il suo significato simbolico, è il fulcro delle celebrazioni. ​

 

Questa festa non è solo un evento religioso, ma anche un'occasione per rivivere la storia e la cultura del luogo, mantenendo viva una tradizione che dura da secoli.

E ancora oggi, la festa di Santa Maria del Toro continua a essere un momento di celebrazione e devozione, mantenendo vivo il legame con le radici storiche e culturali della zona. ​

 

 

L’importanza storica della chiesa di Santa Maria del Toro

La chiesa di Santa Maria del Toro ha un'importanza storica significativa per Vico Equense, sia dal punto di vista religioso che culturale. ​

 

La sua origine risale al 1530, quando una pastorella di nome Caterina scoprì in una grotta un'immagine della Madonna col Bambino, dando inizio alla devozione locale. ​ Da questa scoperta nacque la primitiva chiesetta, che successivamente fu ampliata e trasformata in una basilica con sette altari, soffitto artistico in legno e un alto campanile. ​

 

La chiesa è stata un centro di fede e tradizione per secoli, governata inizialmente dai mastri locali e poi dai padri teatini, che arricchirono il tempio con reliquie, affreschi e opere d'arte. ​ Tra queste, spiccano gli affreschi del Solimene e le statue di santi, tra cui quella della Madonna del Rosario, protagonista della processione annuale. ​

La chiesa ha superato numerosi eventi storici, tra cui la soppressione del convento decretata da Giuseppe Napoleone, e ha mantenuto il suo ruolo centrale nella comunità grazie alla devozione dei fedeli. ​ Nel tempo, è stata restaurata e riaperta al culto, diventando un simbolo di continuità e resistenza della tradizione religiosa locale. ​

Oggi, la chiesa di Santa Maria del Toro rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche un patrimonio storico e culturale che testimonia la ricca storia di Vico Equense e il legame profondo tra la comunità e la sua fede. ​

 

In questa chiesa si svolgono diversi eventi religiosi che riflettono la devozione della comunità di Vico Equense.

 

Tra i principali:

 

1.    Festa di Santa Maria del Toro: Celebrata annualmente, questa festa attira numerosi fedeli, inclusi villeggianti napoletani, che partecipano alla processione della Madonna sul carroccio trainato da un toro bianco. ​ È un momento di grande partecipazione e fervore religioso.

 

2.    Celebrazioni liturgiche: La chiesa ospita regolarmente messe e altre funzioni religiose, mantenendo viva la tradizione spirituale locale.

 

3.    Maritaggi e messe votive: In passato, la chiesa era luogo di celebrazione di maritaggi e messe votive, come quelle istituite da benefattori locali, tra cui Serafina de Luca, che destinò messe in onore di San Giuseppe e maritaggi per le fanciulle rosarianti. ​

 

4.    Processioni e devozioni: La chiesa è stata storicamente un centro per processioni e atti di devozione, come la venerazione delle reliquie dei santi conservate al suo interno.

 

Questi eventi religiosi non solo rafforzano la fede della comunità, ma contribuiscono anche a preservare le tradizioni e il patrimonio culturale di Vico Equense. ​

 

Il ruolo della chiesa di Santa Maria del Toro nella comunità di Vico Equense.

 

La chiesa di Santa Maria del Toro svolge un ruolo centrale nella comunità di Vico Equense, sia dal punto di vista religioso che sociale. È un luogo di culto che da secoli rappresenta un punto di riferimento spirituale per i fedeli, ospitando celebrazioni, processioni e momenti di devozione, come la festa annuale dedicata alla Madonna del Toro. ​

 

Oltre alla sua funzione religiosa, la chiesa ha avuto un impatto significativo sulla vita sociale e culturale della comunità. Nel corso della sua storia, ha ricevuto donazioni e contributi da parte di fedeli locali e napoletani, che hanno permesso di arricchirla con opere d'arte, reliquie e strutture come il convento dei padri teatini. ​ Questi ultimi hanno governato la chiesa con zelo, contribuendo alla sua crescita e al mantenimento delle tradizioni. ​

 

La chiesa è anche un simbolo di identità e continuità per la comunità, sopravvivendo a eventi storici difficili, come la soppressione del convento e la vendita dei beni ecclesiastici. Grazie alla devozione dei fedeli e all'impegno di figure come don Luigi Imperato, è stata restaurata e ha continuato a essere un luogo di aggregazione e fede. ​

In sintesi, la chiesa di Santa Maria del Toro non è solo un luogo di culto, ma anche un pilastro della vita comunitaria, che unisce tradizione, storia e spiritualità, mantenendo vivo il legame tra gli abitanti di Vico Equense e la loro cultura religiosa.

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